martedì 13 marzo 2012

Recensione: I Fiumi di Londra di Ben Aaronovitch




Prezzo: € 9,90
E-book: Non disponibile
Pagine: 320
Editore: Fanucci
Genere: Thriller Poliziesco Fantasy

Peter Grant, poliziotto inglese, mentre è di pattuglia sul luogo di un delitto incontra un fantasma... Dopo qualche giorno viene distaccato in un reparto speciale di Londra che si occupa di indagini soprannaturali e insieme ad un misterioso ispettore inizierà ad indagare sulla violenza dilagante e insensata che ha colpito Londra...

Una trama diversa e brillante, in cui si mischiano i tratti del racconto noir, del giallo e del classico fantasy:
magia, omicidi e tanto mistero sono la cornice di questo primo volume di una trilogia che vuol esser sia un poliziesco sia un urban fantasy.
I Fiumi di Londra sin dalle prime pagine si presenta come un romanzo avvincente, dove non mancano scenari tetri e misteri legati a fantasmi e divinità dei fiumi.
Un racconto ricco di descrizioni, in cui il lettore spesso finisce per perdersi e nello stesso tempo si sente come se si trovasse in un universo parallelo, in cui presente e passato coincidono.
La storia è raccontata in prima persona dal protagonista Peter Grant, che con una precisione certosina fornisce al lettore tantissime informazioni storiche su Londra, su come sia cambiata nei secoli e in più spesso presenta personaggi famosi della storia londinese e del ruolo che hanno avuto nel susseguirsi degli eventi: il lettore si ritrova a "guardare" la città attraverso le descrizioni di Peter Grant, che non tralascia mai nulla e si preoccupa di descrivere tutto in maniera quasi maniacale.
Forse sono troppe le vicende narrate e troppi i personaggi presentati, tanto che spesso si ha l'impressione che non siano per nulla in relazione tra loro: talvolta, infatti, le varie storie narrate non sono ben amalgamate tra loro facendo risultare il racconto caotico e dispersivo.
I personaggi sono poco delineati, non viene detto molto su nessuno di loro e sono spesso circondati da un alone di mistero che incuriosisce il lettore e lo lascia con molte domande, ma trattandosi questo del primo capitolo di una trilogia è possibile che l'autore abbia volutamente per prima cosa presentato la storia per poi in futuro approfondire di più i protagonisti e le loro vite.
Lo stile è ben studiato, sarcastico e ironico, carico di aplomb e caratterizzato dal classico humor inglese.
La lettura è piacevole, ma non veloce poiché come già detto vengono fornite moltissime informazioni che la rallentano leggermente.
Nel racconto non mancano l'azione e i colpi di scena, la storia non è banale né scontata e lo stesso finale è ben studiato e i ragionamenti del protagonista guidano piacevolmente la mente del lettore, che scoprirà la fine ragionamento dopo ragionamento e ne rimarrà piacevolmente sorpreso.
Un libro adatto agli amanti dei thriller e del paranormale, per tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso e che amano cimentarsi in un'indagine alternativa.




valutazione 5



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