martedì 4 settembre 2012

Recensione: Caccia alle Fate di Kiersten White



Prezzo: € 12,00
E-book: € 6,99
Pagine: 419
Editore: Giunti Y
Genere: Young Adult Paranormal


Evie sta finalmente vivendo la vita normale che ha sempre sognato: l'Agenzia la crede morta, va a scuola con altri ragazzi della sua età, ha un armadietto, un lavoro e passa i weekend con il suo ragazzo... Tutto sembra andare come ha sempre desiderato, ma un giorno gli esseri paranormali e la direttrice dell'Agenzia tornano nella sua vita ed Evie si ritrova nuovamente faccia a faccia con vampiri, troll e fate...

In Caccia alle Fate ritroviamo molti dei personaggi incontrati in Paranormalmente e pagina dopo pagina faremo la conoscenza di nuovi arrivati e molte domande restate in sospeso troveranno delle risposte assai esaustive!
La trama ruota soprattuto intorno a Evie e a Jack, un ulano che fu rapito e cresciuto dalle fate e che inizierà a lavorare per l'Agenzia divenendo il nuovo partner sul campo di Evie...
Se nel primo volume avevamo assistito ad una crescita di Evie qui sembra esser regredita, ne viene infatti data un'immagina egoistica, troppo presa da se stessa, da ciò che vuole per sè tanto da non riuscire a capire cosa provano i suoi amici... Evie cerca talmente tanto la normalità che finisce per allontanarsi dal suo ragazzo e dai suoi veri amici ed è incapace di vedere chiaramete chi è il suo vero nemico...
Coprotagonista della storia è Jack, un ragazzo umano cresciuto dalle fate e che nizialmente da l'idea di essere il classico adolescente superficiale, che ama divertirsi e che non prende mai nulla sul serio. Pagina dopo pagina il lettore finirà per scoprire lati interessanti di questo personaggio, amandolo e odiandolo contemporaneamente.
Ritroviamo Reth, la fata maschio innamorata di Evie: il lettore verrà sorpreso da questo personaggio, che mostra qui un lato più dolce, quasi umano...
Come sempre la storia è narrata in prima persona da Evie ed è attraverso i suoi occhi che il lettore scopre e conosce ogni personaggio.
Il racconto si svolge per gran parte nel mondo degli umani, ma verso la fine ci si ritroverà catapultati nel regno delle fate e grazie a Reth si scopriranno molte cose sul passato di Evie e sulle fate stesse.
Rispeto al primo volume questo è meno scorrevole, sono infatti inferiori le scene movimentate e quasi manca l'ironia tipica di Paranormalmente e che ne caratterizzava i vari personaggi.
Nonostante tutto il lettore viene rapito dal racconto, si sente partecipe e si lascia trascinare attraverso il Sentiero Fatato nelle nuove avventure di Evie.
Ancora una volta la White da un'immagine assai diversa di vampiri, licantropi, troll, fate ed unicorni: non sono gli splendidi esseri a cui ci siamo abituati con la letteratura fantasy degli ultimi anni, sono infatti spregievoli, per nulla affascinanti e spesso con grossi problemi esistenziali... Il suo modo di scrivere semplice e coinvolgente rende la lettura piacevole e soprattutto adatta anche ad un pubblico adutlo!
Un libro che consiglio agli amanti del genere e soprattutto a chi si è un pò stancato di vampiri sbriluccicosi e fatine alate!




valutazione 5




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