venerdì 2 novembre 2012

Recensione: Frammenti di Follia di Nicole Dark




Prezzo: >€ 16,00 scontato a € 13,60 - Spese di spedizione comprese sul sito Edizioni REI
E-book: € 3,00 
Pagine: 292
Editore: Edizioni R.E.I.
Genere: Thriller


Jennifer Damon è una donna ricca, potente e fredda, sposata con un uomo Charles Oxford, 
avvenente e premuroso, ma la sua vita non è idilliaca come appare e lei nasconde un terribile segreto...

Fin dalle prime righe la trama risulta poco originale, a tratti banale e gli stessi colpi di scena non hanno un grosso peso sulla lettura.
I personaggi principali, Jennifer e Charles, sono un susseguirsi di cliché: Charles è un chirurgo che dopo un errore si butta nell'alcolismo, mentre Jennifer ha un passato turbolento in famiglia con maltrattamenti e abusi, inoltre compaiono nel libro fratelli malvagi etc. etc.
Il lettore non fa in tempo ad affezionarsi ad un protagonista, perché due pagine dopo scopre un altro segreto sconcertante che impedisce di immedesimarsi nella storia e nei suoi protagonisti.
La stessa madre di Jennifer, figura malvagia come solo una storia reale po' rappresentare, è fin troppo cattiva, ma non ha sfaccettature e non è ben caratterizzata.
La scrittura è fluida: frasi e sintassi sono alquanto elementari, inoltre tutte le ambientazioni 
finiscono in secondo piano e quasi non vengono trattate.
L'autrice ha cercato di porre l'attenzione su un tema spinoso come l'alcolismo, rendendolo però in modo superficiale.
Quasi tutto il libro è un dialogo tra Jennifer e qualcun'altro e ciò lo rende adatto come sceneggiatura per un film e che come tale renderebbe meglio rispetto al libro in sè.
In conclusione è un libro troppo semplicistico per essere piacevole, ma come già detto potrebbe essere un perfetto film d'azione.


Recensito da Melliflua Talcott



valutazione 5

2 commenti:

  1. La recensione di Melliflua Talcott sul bellissimo romanzo “Frammenti di follia” di Nicole Dark lascia pensare che la persona che l’ha scritta non sia avvezza alla lettura di romanzi thriller ma a sdolcinati libri tipo “cuore” oppure “piccoli brividi”, letture per ragazzi di un tempo, poiché lei afferma che “Frammenti di follia” non fa affezionare il lettore a nessun protagonista per il fatto che ci sono troppi colpi di scena che lei però giudica non essere importanti nel libro e, sempre secondo la sig. Melliflua, disturbano addirittura il lettore. Non mancano nemmeno dalla brava commentatrice, altre critiche sul fatto che l’autrice non sveli dove si svolgano queste “noiose” storie che invece fanno di Nicole Dark uno dei suoi punti di forza. Questa signora si scandalizza che in un thriller ci possano essere personaggi “cattivoni” come i fratelli della protagonista o sua madre stessa! Consiglio quindi la sig. Talcott di leggere … non le fiabe poiché anch’esse strabordano di cattivi che la potrebbero turbare, e nemmeno le favole perché non avendo nessuna di esse, un “lieto fine” potrebbero senz’altro sconvolgerla. A questa bizzarra critica letteraria consiglio in primis di studiare la lingua italiana perché “qualcun altro” non si scrive con l’apostrofo come lei ha fatto! Ricominciando senz’altro dall’abbecedario. E per finire: la Dark non ha cercato di “porre l’attenzione sull’alcolismo” poiché lo aveva già fatto in maniera egregia nel noto romanzo DEMONE.

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