Recensione: Il club dei ricordi perduti di Ann Hood


Prezzo: € 9,90
E-book: € 4,99
Pagine: 348
Editore: tre60
Genere: Romanzo


La vita di Mary Baxter è cambiata drasticamente con la scomparsa di sua figlia di cinque anni.
Il suo matrimonio è a rischio, il suo lavoro di giornalista è a rischio ma lei non se ne accorge sprofondata com'è nel dolore che prova.
Le telefonate della madre la mettono di cattivo umore e il consiglio che le ha dato rafforza in lei l'idea che non la conosca affatto! Lavorare a maglia... come se questo bastasse a lenire lo strazio che prova o a colmare la sua perdita! Ma la madre non desiste e la fa contattare dalla saggia e anziana Alice che gestisce una merceria ed insegna l'arte del lavoro a maglia.
Mary accetta di partecipare alle serate del mercoledì dove si fanno sciarpe, cappellini,calzini e maglioni.
Comincierà di malavoglia e con scetticismo ma pian piano, con la conoscenza delle altre donne che partecipano, comincia a ritrovare pezzetti di se stessa.
Farà amicizia con la frizzante Scarlet, proprietaria di una panetteria che ha perduto l'amore, la silenziosa e sospettosa Lulù, la timida e schiva Ellen, la perfetta e perfezionista Beth e l'altezzosa e brusca Harriet.
Saranno loro, le loro storie, i loro segreti, le loro gioie e i loro dolori, nonchè la serenità trasmessa dal lavoro a maglia, ad aiutare Mary a riemergere dal baratro e a costruirsi una nuova vita.

All'inizio del romanzo troviamo una Mary piatta e schiacciata dal dolore.
La sua personalità è assente sino a quando non riemerge pian piano dal suo torpore.
Scopriamo che le piaceva il suo lavoro da giornalista e lo faceva molto bene, che adorava essere una mamma e cercava di essere presente e attenta dando tutto l'amore che poteva a Stella, che amava suo marito Dylan e mai avrebbe pensato che il loro mondo potesse venir sconvolto. La descrizione della sua depressione e della sua quotidianità fa percepire che l'autrice sa bene di cosa parla e riesce a rendere le emozioni reali, vere e comprensibili.
Dylan sarà una costante nel romanzo ma ,rispetto a Mary, sembra vivere una vita diversa,  sente molto la mancanza della figlia ma reagisce tuffandosi nel lavoro e cercando di far tornare le loro esistenze come erano prima di Stella non riuscendo a comprendere perchè la moglie non vada avanti come lui. 
I suoi sentimenti andranno dalla tristezza  alla rassegnazione, dalla delusione ad un sordo rancore per il muro che Mary ha creato tra loro.
Nel romanzo spicca l'anziana Alice che riesce a stupire per la sua pacatezza e la tranquillità con cui accoglie le persone bisognose di ritrovare un equilibrio e una pace interiore .Il circolo di donne che frequenta il suo negozio è un esempio lampante che il lavoro a maglia può aiutare davvero.
Ogni personaggio ha un capitolo dedicato e scopriremo molto delle altre protagoniste stupendoci non poco di come le apparenze ingannano. Tutte hanno un ruolo complementare con le altre creando legami così forti da considerarsi ormai una famiglia allargata in cui ci si aiuta a vicenda, con cui condividere gioie e dolori.
Il libro è scritto in modo fluido e scorrevole, si legge bene e riesce ad emozionare ed a commuovere parecchio.
La perdita di un figlio è un argomento delicato e pesante, la Hodd riesce a trascrivere su carta un dolore intenso, per la maggior parte attinto dalla sua vicenda personale creando un romanzo che merita di essere letto perchè da la  speranza che ci saranno ancora momenti belli di cui ricordarsi, ci saranno ancora gioie da vivere e condividere.
Lo consiglio perchè ogni tanto fa bene emozionarsi fino alle lacrime.
Perchè non leggerlo comodamente sdraiate in divano, con un bel plaid, una tazza di tisana rossa e magari in sottofondo l'ultimo cd di Tori Amos? Provare per credere.




valutazione 5


Commenti

  1. Complimenti per la recensione!!! sono da un pò che voglio leggere questo libro!!!! :)
    Buon NAtale..

    RispondiElimina
  2. una delle mie prossime letture!!! =)
    Bacione cara, buon anno!!!

    RispondiElimina

Posta un commento