sabato 15 giugno 2013

Recensione : Il precario equilibrio della vita di Giorgio Marconi



Prezzo: € 18,00
Pagine: 112
Editore: Montag (collana Gli orizzonti)
Genere: Narrativa


Goffredo,impiegato delle poste ha un incarico speciale : consegnare una lettera di cinquant'anni prima mai giunta a destinazione! 

Il destinatario è Giulio Matreschi un anziano pittore ospite a Parigi di una casa di ricovero per artisti. 
Goffredo non sembra entusiasta del viaggio in treno che l'attende e spera di sbrigare l'incombenza in fretta ma l'incontro con Giulio si rivelerà interessante e coinvolgente tanto da trattenerlo.
La lettera consegnata risulta essere di Clara l'unico e grande amore di Giulio.
L'anziano artista sente di poter raccontare la propria storia all'incaricato delle poste e comincerà a partire dai primi anni del '900.

La storia comincia con il viaggio in treno, dall'Italia alla Francia, di Goffredo che parte con uno stato d'animo abbastanza rassegnato e desideroso di tornare alla propria routine quanto prima. L'incontro con Giulio ,che si rivela essere un quasi centenario molto lucido e arguto, lo risveglierà da una specie di torpore incuriosendolo ad ascoltare la storia del suo ospite e dando segni di una personalità ben più piacevole di quella riscontrata inizialmente. 
Giulio ispira subito simpatia, nonostante l'età avanzata non risulta essere perso nel passato o pieno di rimpianti e il suo "raccontare" dell'amore per Clara si rivelerà piacevole.
L'autore riesce a raccontare con delicatezza e semplicità la storia che alternerà momenti del presente con lunghi flashback del protagonista.
Altra figura interessante è Yvonne, infermiera dedita al suo lavoro, con una vita piatta. Unico momento di svago è la corrispondenza con un'amica di mail fino a quando incontra Goffredo e si sente attratta da lui risvegliando emozioni che pensava sopite per sempre.
La trama non è originalissima ma il racconto di una persona è sempre unico e merita attenzione.
Il libro scorre veloce e fluido, non risulta essere pesante nonostante l'argomento trattato che potrebbe altrimenti risultare struggente e melanconico e l'uso dei dialoghi è ben dosato. 
Non mancano anche piccole sorprese nel finale anche se a un certo punto si può intuire dove vuol arrivare l'autore.
Lo consiglio per un pomeriggio all'insegna del relax e della riscoperta dell'emozioni nel sentire un racconto di amori unici e speciali come ormai non ce ne sono più.




valutazione 5




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