mercoledì 19 febbraio 2014

Recensione: Pietra è il mio nome di Lorenzo Beccati



Prezzo: € 16,90
E-book:  9,99
Pagine: 320
Editore: Editrice Nord
Genere: Romanzo Storico - Giallo

Genova 1600 - Per le strade di Genova si aggira un assassino: colpisce solo donne e dopo averle uccise lascia su di loro una bacchetta da rabdomante. Molti in città sospetta di Pietra, detta la Tunisina, conosciuta da tutti per il suo potere di rabdomante, ma la verità su queste uccisioni è legata ad un passato e a fatti di cui nessuno è a conoscenza... o così almeno erano convinte Pietra e le sue vecchie compagne...

Quando ho iniziato questo libro non sono riuscita a staccarmici più e infatti l'ho finito nel giro di 24 ore. La trama è veramente avvincente, i fatti vengono narrati in maniera che il lettore abbia piano piano tra le mani tutti i pezzi di un puzzle e riesca ad avere una visione completa di tutto ciò che viene narrato e sia più vicino anche ai vari personaggi.
Inizialmente il racconto sembra un pò confuso, non si capisce bene quale sia la trama e perchè l'autore racconti tanti fatti presenti e passati legati alla protagonista e perchè ad un certo punto venga introdotto il racconto di alcuni rematori di una Galea diretta a Genova, ma nonostante ciò tutto quello che viene narrato in qualche modo stuzzica la curiosità del lettore, lo stimola ad andare avanti e smettere di leggere è assai difficile.
Pietra è la protagonista di questo giallo storico, pur essendo nata a Genova tutti la chiamano la Tunisina, perché per qualche anno ha vissuto con la sua famiglia adottiva in Tunisia. Quello di Petra, come lei preferisce esser chiamata, è un personaggio forte, determinato, orgoglioso e intelligente ed è proprio grazie alla sua intelligenza e al suo spirito d'osservazione che riesce a risolvere i "casi" che le vengono offerti: non c'`magia in lei, solo tanta intelligenza e la capacità di saper ascoltare e soprattutto passare inosservata.
Con questo libro Beccati mostra come era la vita nel 1600: la gente era superstiziosa e molti si sentivano in dovere di fare i prepotenti solo perché appartenenti al clero o alle guardie del cardinale, in quell'epoca era il più forte e prepotente ad avere sempre la meglio. Ho trovato molto interessanti le descrizioni della vita sulla Galea e si nota che la creazione di questo libro ha preso vita grazie ad uno studio attento e accurato del periodo storico in cui è ambientata la storia.
Questo libro ha la capacità di ipnotizzare il lettore e nonostante alcuni fatti narrati non hanno nessun peso sulla storia principale non rendono per nulla noioso il racconto e non disturbano in alcun modo la lettura.
Purtroppo pur essendo un libro davvero piacevole l'autore si è un pò perso sul finale e un lettore più attento riesce a capire chi è l'assassino e pur non sapendo bene quale sia il legame con Petra e le altre ragazze è facile fare supposizioni.
Lo stile è accurato e ben studiato, la lettura nonostante le molte informazioni che vengono fornite risulta molto scorrevole e chi legge finisce per perdere la cognizione del tempo.
Posso solo aggiungere che se siete amanti dei romanzi storici e vi appassionano i gialli questa è comunque una buona lettura e che saprà farvi vivere per un giorno in giro per i caruggi della vecchia superba Genova.




valutazione 5

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