domenica 14 dicembre 2014

Recensione: Ricordami che devo ammazzarti di Tommaso Galligani


Prezzo: € 16,00
E-book: Non Disponibile
Pagine: 157
Editore: Galassia Arte
Genere: Distopico


Un uomo viaggia solo sulla sua Panda scappando dalla città verso l'Appennino Tosco-Emiliano: senza ben sapere come sia accaduto paesi e città sono dati alle fiamme, i predoni fanno razzia per le strade e nessun luogo è sicuro...


Ricordami che devo ammazzarti è il romanzo d'esordio di Tommaso Galliani e la storia che racconta è senza dubbio differente e soprattutto controcorrente: non ci sono zombie, fate, streghe, licantropi o vampiri, ma semplicemente persone comuni costrette a scappare perché l'apocalisse é arrivata e tutto ciò che conta è riuscire a sopravvivere.
Il protagonista non ha un nome e non parla mai di se, racconta in prima persona del suo viaggio verso l'ignoto e delle persone che incontra sulla sua strada: ognuno ha una storia da raccontare ed ognuno a modo suo ha avuto una vita per nulla semplice, persone problematiche che non hanno avuto una vita "normale".
I vari personaggi che si incontrano pian piano andando avanti nella lettura non sono per nulla ben caratterizzati nè tanto meno approfonditi, ma in effetti ciò non ha importanza, perché il vero protagonista resta quello che loro raccontano, il modo in cui hanno vissuto e spesso reagito in maniera violenta e insensata ai problemi della vita. Non viene nemmeno detto come e perché la vita sulla Terra è andata a rotoli e ci si ritrova in un mondo post-apocalittico: il lettore si ritrova a domandarsi spesso cosa sia successo, ma l'argomento non viene mai analizzato, ogni tanto vengono fatte delle congetture, ma resta un mistero che non verrà mai svelato e a chi legge non resta che immaginare tutte le possibili cause.
Le storie che vengono raccontate non sono poi così lontane dalla nostra realtà: la violenza, il bullismo, l'abuso di potere sono tutte cose che si leggono sul giornale e che forse un giorno porteranno davvero l'umanità all'autodistruzione.
Ricordami che devo ammazzarti non ha una vera e propria trama, è più un'insieme di racconti e chi legge si domanda spesso dove voglia andare a finire l'autore, ma nonostante ciò si viene rapiti da ogni storia e Galliani ha la capacità di attirare l'attenzione del lettore, di rapirlo, di intrappolarlo tra le pagine del libro e raramente di annoiarlo.
Ricordami che devo ammazzarti è un viaggio verso la salvezza, dove le storie che vengono raccontate sono come cibo per il protagonista, che ha bisogno di ricordare il passato, di nutrirsi di ciò che era e che senza un perché ora non esiste più: un viaggio interiore che fa domandare al lettore se in fondo non sia stata proprio tutta questa violenza fisica e mentale a portare l'umanità verso la fine...
Mi ha colpito positivamente lo stile dell'autore e raramente ho letto libri scritti così bene e nonostante la mancanza totale di trama mi son ritrovata incapace di interrompere la lettura, arrivando alla fine consapevole di non aspettarmi nulla e soddisfatta dalla prima all'ultima pagina.
Probabilmente non è un libro per tutti, ma è di sicuro un libro che vale la pena leggere, soprattutto per chi ama storie alla Pulp Fiction!




valutazione 5

1 commento:

  1. lo segno in Wl, mi hai messo molta curiosità sembra molto particolare

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