sabato 28 febbraio 2015

Recensione: Abyss di Simone Regazzoni


Prezzo: € 14,90
E-book: € 9,99
Pagine: 400
Editore: Longanesi
Genere: Azione - Fantafilosofico


Michael Price è un giovane professore di filosofia, che dopo aver scritto un libro sulle dottrine segrete di Platone viene "arruolato" per decifrare un antico papiro egizio e fermare i neonazisti del Quarto Reich... Si ritroverà a dover scappare sia dalla CIA sia dai neonazisti, fino a scoprire la verità celata nei testi di Platone e che la terra al suo interno cela un grande mistero che potrebbe portare alla fine del genere umano...

Filosofia, fantasy e azione si mischiano in questo libro la cui trama è complessa e difficile da riassumere, un romanzo dove il lettore ritrova richiami a Umberto Eco e Dan Brown e ad un certo punto ha l'impressione di esser finito dentro Fast and Furious!
Molti, forse troppi, i personaggi che popolano le pagine di questo libro e che rendono difficile riuscire a ricordarsi di tutti e capire il ruolo che hanno, molti sono piccole comparse che non hanno nessun peso sulla storia, ma di cui l'autore da comunque molte informazioni, li descrive minuziosamente e racconta qualche aneddoto, spesso inutile e per nulla inerente al racconto.
Fin dall'inizio ho avuto grosse difficoltà a seguire la storia di questo romanzo, perché l'autore da troppe informazioni, molte delle quali portano il lettore ad una lenta morte per noia: sapere se un proiettile è meglio di un altro e perché non aiuta chi legge a comprender meglio la storia, così come è inutile descrivere nei minimi particolari come il protagonista Michael Price guida l'auto su cui sta scappando, quale marcia inserisce e quale pedale sta schiacciando... 
Inoltre i continui sbalzi temporali, avanti e indietro nel tempo, i molteplici flash back di alcuni personaggi o ancora il descrivere la vita di uno dei protagonisti durante il suo "esilio" portano il lettore a distrarsi, a finire per dimenticarsi le cose importanti e a non riuscire a seguire il filo del racconto.
Per 300 pagine mi sono domandata quale fosse la trama, di cosa parlasse questo libro e soprattutto ho avuto l'impressione che l'autore fosse salito in cattedra e stesse tenendo una lezione di filosofia mista a qualche nozione storica.
Difficile capire bene i protagonisti di questa storia, perché poco caratterizzati e inoltre risultano irreali: Price è un giovane professore di filosofia che all'improvviso viene "arruolato" all"interno dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale e che verso la fine del libro si trasforma in Vin Diesel.
Per tutto il libro si fa riferimento ai Grandi Antichi e al Re del Mondo, di come a causa loro il genere umano potrebbe estinguersi per sempre e di quanto siano avanzati scientificamente, ma quando finalmente Price e Trix si ritrovano nel territorio di questi misteriosi Antichi di loro non si ha nessuna traccia, Regazzoni ha alimentato la curiosità su questo popolo superiore, ma pur avendolo descritto come importante quando finalmente il lettore spera di capire come sono fatti e cosa sono ci si ritrova a bocca aperta a domandarsi dove siano, già perchè una volta al centro della terra i protagonisti diventano i predatori primordiali che sbranano i militari, ma dei Grandi Antichi e del Re del Mondo non si vede nemmeno l'ombra e quando finalmente sembra che i protagonisti stiano per incontrarli l'unica cosa che si ritrovano davanti è una strana creatura la cui descrizione lascia il lettore perplesso e un pò deluso perchè viene liquidato in poche righe: dopo pagine e pagine di descrizioni inutili, di informazioni non inerenti al racconto quando finalmente la curiosità di chi legge è al culmine tutto si riduce ad una breve descrizione per nulla esaustiva e che uccide ogni aspettativa. Non vi è coinvolgimento del lettore, che per tutto il libro resta distaccato e per nulla rapito dalla storia, che risulta debole e spesso inesistente.
L'idea di base di questo libro è buona, il mischiare filosofia e fantascienza, rielaborare la storia di Verne del libro Viaggio al centro della Terra e anche il tener ben nascosta la vera identità di alcuni personaggi, che vengono presentati in poche righe all'inizio e che solo verso la fine si scopre esser una delle colonne portanti di tutta la storia, purtroppo però Regazzoni si è fatto prender la mano, ha messo troppa carne al fuoco e l'ha bruciata, non riuscendo a stimolare la curiosità del lettore e finendo per ammazzarlo lentamente soffocandolo con descrizioni e informazioni inutili, per finirlo con un eccesso di scene tipiche del classico film d'azione americano.
Probabilmente eliminando tutta la lezione di filosofia e le info sulle varie armi utilizzate e lasciando più spazio alla teoria complottista del Quarto Reich, Abyss potrebbe diventare la perfetta sceneggiatura per un telefilm d'azione.
Personalmente ho trovato questo libro poco scorrevole, pesante e assai noioso: i dialoghi sono pochi e brevi, lo stile è un po' troppo sofisticato e ampolloso e ci sono momenti in cui si ha voglia di saltare intere pagine.
Naturalmente se siete amanti dell'azione e dei classici film americani pieni di scene rocambolesche, vi piacciono le armi e avete adorato Fast and Furious allora questo è il libro che fa per voi.




valutazione 5

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