lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: Violet di Jessica Brody


Prezzo: € 12,90
E-book: € 4,99
Pagine: 283
Editore: Fanucci
Genere: Fantascienza


In mare in mezzo ai corpi dei passeggeri di un aereo precipitato i soccorritori hanno ritrovato una ragazza ancora viva: addosso non ha documenti, non compare sulla lista passeggeri e lei non ricorda nulla... Violet non ha più ricordi, come se la memoria le fosse stata cancellata all'improvviso, ma qualcosa la attira verso quel ragazzo misterioso che dice di conoscerla bene: potrà davvero fidarsi di lui?

Una trama avvincente, sorprendente e soprattutto innovativa, una storia d'amore e scienza che sa coinvolge e che per una volta tratta argomenti nuovi.
Violet si risveglia in mezzo al mare in mezzo a dei cadaveri e totalmente priva di ricordi, la sua mente è vuota e nonostante tutti i suoi sforzi non riesce a ricordare nulla, il suo stesso nome gli è stato dato da un'infermiera per via del colore dei suoi occhi... Ma chi è veramente Violet? Questa è la domanda che accompagna il lettore per gran parte del libro, poche sono le informazioni che vengono date e spesso insufficienti per riuscire a capire cosa sia accaduto alla protagonista...Un personaggio strano, particolare e che è caratterizzato solamente dalla sua disperazione, dal suo voler ricordare a tutti i costi, dal bisogno di riempire quel vuoto. Difficilmente il lettore riuscirà ad entrare in sintonia con Violet, che a volte appare determinata e forte, mentre altre da l'impressione di esser egoista e capricciosa, ma in realtà é solamente spaventata.
Intorno a Violet ruotano vari personaggi, alcuni anche di una certa importanza, ma vengono offuscati dalla misteriosa storia della protagonista e questo fa si che difficilmente finiscano per stimolare l'interesse del lettore, ma c'è da dire che la scarsa caratterizzazione di ogni personaggio è data anche dal tipo di storia, in fondo la protagonista non ricorda nulla e tutto è incentrato su ciò che era e su come è diventata ciò che è.
Chi legge, così come la protagonista, non sa nulla della storia del libro, si ritrova in mezzo al mare insieme a Violet e come lei è ignaro di cosa lei sia, di cosa le sia accaduto e di quale sia la sua storia. Ci si ritrova spesso a fare ipotesi su cosa sia davvero Violet, su cosa le sia successo e sul perché si trovasse sulla scena di un disastro aereo, ma per quanto il lettore si sforzi di dare un senso a ciò che legge difficilmente si avvicina a quella che è la verità.
Il modo in cui Jessica Brody ha deciso di raccontare la storia di Violet, ovvero tenendolo all'oscuro, crea dipendenza nel lettore, aumenta la curiosità e lo porta a desiderare di continuare a leggere per dare una risposta alle tante domande.
Quando finalmente le risposte tanto attese arrivano ci si ritrova ad esser sorpresi e il fatto che le informazioni vengano date a piccole dosi aumenta la curiosità.
Il ritmo del racconto è veloce, incalzante, una corsa continua contro il tempo e  che impedisce al lettore di annoiarsi, inoltre non mancano scene cariche di tensione ed adrenalina, ma si ha anche un pizzico di romanticismo che non guasta.
L'autrice scrive in modo semplice, senza troppe pretese e questo rende la lettura più leggera, ma non per questo meno interessante o coinvolgente.
Nonostante si tratti del primo volume di una trilogia Violet ha un finale abbastanza autoconclusivo e che non delude per nulla.
Un libro che consiglio caldamente, forse più adatto ad un pubblico giovane, ma che riesce a coinvolgere anche un lettore più adulto, inoltre il giusto mix tra fantascienza e romanticismo lo rendono una lettura per tutti.



valutazione 5



2 commenti:

  1. Questo libro mi intriga tantissimo! Vorrei proprio trovare il tempo di leggerlo...

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  2. Bella recensione! Mi ha incuriosita molto :)

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