mercoledì 18 marzo 2015

Recensione [Anteprima]: Tutto cominciò con Tiffany Christoph Marzi




Prezzo: € 9,90
Pagine: 320
Editore: Tre60
Genere: Romanzo
Data Pubblicazione: 2 Aprile

Certe storie sono come melodie: questa sarà la frase che cambierà la vita di Faye, perchè dopo averla sentita di sfuggita nella libreria Real Books dove lavora tutto è cambiato.
Alex si dimentica uno dei suoi blocchi per gli schizzi nella libreria dove lavora Faye, lei decide di rintracciarlo tramite Facebook e gli scrive per dirgli che ha lei il blocco, da quel momento si scambiano continuamente mail, fino a quando Faye non scopre che quello che qualcosa non quadra soprattutto le date...

Adoro Audrey Hepburn e naturalmente adoro Colazione da Tiffany e questo libro mi ha incuriosito fin da subito.
Il libro racconta la storia di due ragazzi che pur non conoscendosi di persona iniziano a scriversi costantemente via mail, aprendosi l'uno all'altro e confidandosi come se si conoscessero da sempre: nulla di strano nell'era della tecnologia dove sempre più spesso ci si conosce e innamora attraverso il web!
Tutto ha inizio quando Alex si reca nella libreria di Faye per acquistare Colazione da Tiffany, i due non si incontrano di persona, ma il destino vuole che per una dimenticanza di Alex le loro strade si incontrino.
La vera protagonista è Faye, a cui si affiancano Mica, il suo datore di lavoro, Dana, la sua migliore amica e infine lui...Alex, che è un coprotagonista un pochino sbiadito, di cui si sa poco e niente e non compare quasi mai in prima persona.
Mica e Faye sono i due personaggi meglio caratterizzati, quelli più presenti per gran parte del libro e dei quali è più facile per il lettore farsi un'idea più chiara. Faye è un personaggio strano, che personalmente non ho amato molto, apparentemente sembra una ragazza dal carattere forte, ma in realtà è molto fragile, da l'idea di esser sottomessa alla sua migliore amica Dana, che prenda delle decisioni solo per dimostrarle qualcosa, è molto fragile e bisognosa di sicurezze al punto da buttarsi tra le braccia del primo che la fa sentire ancora affascinante e desiderabile.
Mica è a dir poco fantastico, così saggio, pacato, tranquillo, molto yoga o come dice lui karma yoga: un personaggio fantastico, con battute pungenti, capace di vedere oltre e mai fuori luogo. 
Dana invece è sfuggente, tendenzialmente odioso ed egoista eppure nonostante sia come un fuoco fatuo gioca un ruolo fondamentale in tutta la storia.
Alex, che dovrebbe esser coprotagonista di questa storia, è poco delineato, di lui si sa solo quello che scrive nelle sue mail a Faye e non è una presenza costante del libro, anche se nonostante le sue poche "apparizioni" è uno di quei personaggi che fanno subito innamorare, oltre al fato che fa una descrizione perfetta di Holly di colazione da Tiffany, tanto che lo si prende subito in simpatia, lo si adora a prescindere e per tutto ciò si perdona all'autore il fatto di non averlo caratterizzato di più e di avergli dato poco spazio. Lui e Faye si innamorano attraverso le mail che si mandano, ma poi accade qualcosa e la loro "storia" diventa come una melodia stonata suonata da un giradischi rotto: Faye lo accusa di esser un bugiardo, di averle riempito la testa solo di falsità, lui la odia perché lo ha ferito volontariamente facendosi vedere innamorata insieme ad un altro al loro primo appuntamento... peccato che Alex a quel primo appuntamento del 14 settembre non si è presentato e Faye si è ritrovata sola in un locale pieno di gente! Ma l'appuntamento di cui parla Alex è domenica 14 settembre, quello a cui si riferisce Faye era si un 14 settembre, ma cadeva di venerdì!
La curiosità del lettore viene stuzzicata dalle incongruenze nei racconti di Alex e Faye, le date non corrispondo e come per i protagonisti anche per il lettore diventa difficile capire cosa sta accadendo ed è proprio questo che fa divorare il libro in poco tempo, questo mistero che avvolge i fatti narrati da Alex e Faye, i tempi diversi, le loro reazioni... 
I luoghi in cui si svolge la storia son ben descritti,ho trovato molto coinvolgenti le parti in cui Faye si siede al piano e compone le sue canzoni e il modo in cui  spesso descrive le sue emozioni e i suoi pensieri con delle canzoni! Bellissima anche la descrizione del concerto della protagonista, la minuzia con cui vengono descritti gli attimi prima dell'inizio e come si sente Faye una volta seduta al piano danno al lettore l'impressione di esser là tra la folla.
L'autore fin dall'inizio riesce a far nascere la curiosità nel lettore, che prima si appassiona alla storia di Faye ed Alex, poi inizia a fare mille congetture per capire se e perché Alex sta mentendo o come mai Faye non ricorda di averlo già incontrato in passato.
Lo stile è semplice e fluido, la storia è ben congegnata e raccontata in modo da dar vita ad un piccolo rompicapo per il lettore, l'autore scrive molto bene e sa come mantenere viva la curiosità in chi legge e soprattutto non crea mai momenti morti, in questo modo l'attenzione verso la lettura è sempre molto alta.
Purtroppo però non è una storia originale, infatti quando finalmente ho iniziato a capire il mistero delle incongruenze mi è subito venuto in mente il film La casa sul lago del tempo e sono davvero troppe le somiglianze tra le due storie e il loro filo conduttore. 
Tutto cominciò con Tiffany è comunque una lettura piacevole, per nulla noiosa e soprattutto veloce da leggere.
Una lettura consigliata, adatta a chi ha voglia di qualcosa di leggero, di evadere dalla realtà e soprattutto di qualcosa di veramente diverso dalle solite storie d'amore.
Lasciatevi quindi rapire dal karma positivo di cui è impregnato il libro, sorseggiate dell'ottimo the allo zenzero in compagnia di Mica, fatevi trascinare via dalle canzoni di Faye e sognate con i disegni di Alex!




valutazione 5




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