mercoledì 25 marzo 2015

Recensione: Il bacio della morte di Marta Palazzesi



Prezzo: € 10,20 copertina rigida - € 5,02 copertina flessibile 
E-book: € 4,99
Pagine: 384
Editore: Giunti Y
Genere: YA



Thea  ha 18 anni, è un mezzo-demone e vive in Romania insieme ad umani, demoni e mezzosangue: la loro missione è diventare cacciatori e uccidere gli Azura, esseri di un mondo sotterraneo che vivono uccidendo umani e demoni. Il giorno che diviene Cacciatrice le viene assegnato un nuovo compagno, un demone straniero di cui non si sa nulla e per lei inizieranno i veri guai...

Quando ho iniziato questo libro non sono stata subito coinvolta dalla lettura ed ho così finito per abbandonarlo, ma poiché la trilogia è oramai giunta al termine mi son detta che dovevo dargli una nuova possibilità e dopo l'inizio un pochino lento alla fine nel complesso ho trovato Il bacio della Morte un libro piacevole.
La trama ha tutte le caratteristiche tipiche di un Young Adult: storia d'amore, triangolo amoroso, paranormal e un pochino di azione che non guasta, ma a differenza di tanti altri libri di questo genere la protagonista sa fin dall'inizio quali sono i suoi poteri e come usarli, infatti Thea è figlia di un Incubo, un demone capace di entrare nei sogni di chiunque e modificarli, e di una umana, i suoi poteri li ha ereditati dal padre e tutti i suoi amici sono esseri sovrannaturali.
Sotto vari aspetti quella de Il bacio della Morte è una trama originale e nonostante i soliti cliché per nulla banale e scontata.
I personaggi che popolano le pagine di questo libro sono tanti, ognuno con caratteristiche ben precise anche se Thea resta quella meglio delineata: una ragazza con un forte carattere ribelle, un po' troppo convinta di sé, con una lingua tagliente come la lama del suo pugnale e dotata della giusta quantità di ironia, ma anche un grande cuore e fin da subito risulta simpatica al lettore.
Intorno a lei ruotano varie figure, tra cui Serena, la sua migliore amica ed anche figlia del governatore del Palazzo in cui vivono Thea e i suoi amici: una ragazzina che nonostante abbia studiato anni per diventare Cacciatrice ed abbia un grande potere è incapace di difendersi quando viene attaccata.
Damian è invece il classico bello e misterioso, anche se i suoi segreti restano tali per pochissime pagine e in poco tempo si scopre tutto ciò che lo riguarda: nonostante sia uno dei protagonisti principali Damian non riesce a colpire il lettore, appare troppo freddo, impostato e "insipido! A lui si contrappone il Principe Alex, cugino di Serena, bellissimo, simpaticissimo e anche molto dolce: il classico terzo incomodo che però fin dall'inizio sa di non aver speranze e di non esser ricambiato. Alex è ironico, tagliente, altruista e sa come arrivare al cuore del lettore, che se ne innamora e si schiera al suo fianco.
Vi sono poi alcuni amici d'infanzia di Thea e Serena e non mancano le classiche ragazzine odiose, superficiali e inutili, che hanno l'unico scopo di innervosire protagonisti e lettore!
La storia è ambientata solo ed esclusivamente all'interno del Palazzo, di cui purtroppo l'autrice fa pochissime descrizioni, il lettore difficilmente riesce ad immaginarsi i luoghi in cui si svolgono i fatti e questo crea un leggero distacco con la storia, si resta spettatori esterni, distaccati da ogni avvenimento e vi è poco coinvolgimento.
I fatti vengono narrati in prima persona dalla protagonista, una sorta di diario personale in cui Thea scrive come procede la sua vita, riportando anche le sue emozioni, mostrandosi così al lettore in maniera completa e rivelando le sue debolezze.
Vi sono alcuni momenti di tensione, con veri e propri combattimenti e situazioni tragiche che tengono il lettore "sulle spine", mantenendo alta l'attenzione e stimolandone la curiosità, non mancano inoltre momenti più romantici, che però non sono mai troppo sdolcinati e non appesantiscono assolutamente la lettura.
Purtroppo la Palazzesi ha concentrato la sua storia su Thea e la sua vita a Palazzo, tralasciando altri aspetti presenti nel suo libro, come ad esempio i temutissimi Azura, che fanno sporadiche comparse, di cui non si sa nulla e che, proprio per le scarse informazioni e la quasi totale assenza all'interno del racconto appaiono poco temibili. 
Lo stile è semplice, fluido e la lettura è veloce, piacevole e anche se inizialmente parte lentamente andando avanti si finisce per non riuscire a staccar gli occhi dalle pagine, arrivando alla fine in pochissimo tempo e nel complesso risulta essere davvero una buona lettura.
Il finale è carico di colpi di scena e riesce a soddisfare le aspettative del lettore, naturalmente trattandosi di una trilogia il finale è aperto.
Una lettura consigliatissima per gli amanti del genere, adatta sicuramente ai più giovani e anche a chi desidera qualcosa di leggero, poco impegnativo, ma pur sempre piacevole. 





valutazione 5

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