giovedì 26 marzo 2015

Recensione: La contea dei ruotanti di Franco Bomprezzi


Prezzo: € 10,00 (acquistabile anche presso il sito della casa editrice senza spese di spedizione aggiunte)
Pagine: 144
Editore: Il Prato collana "Gli antidoti"
Genere: Fantapolitica


In un'Italia futura, nel cuore della Pianura Padana, un'antica città dalle alte mura sarà la sede della "contea dei ruotanti".
In seguito alla grande rivoluzione dei disabili, capitanata da "Conte Giovanni dalle ruote nere", questa città/contea è proibita ai camminanti ed è difesa tenacemente.
La cattura di un intruso camminante creerà scompiglio tra gli abitanti e la sua presenza ,vista come una minaccia, solleverà molte questioni delicate.

L'ambientazione del romanzo è in un futuro prossimo dentro le mura antiche di una cittadina ricreata a misura di ruotante ovvero di abitante che si muove in sedia a rotelle.
E' governata con ferree regole  dal "Conte Giovanni dalle ruote nere" , uomo intelligente e arguto.
Il movimento Handicap power da lui fondato ha vinto la rivoluzione dei disabili ed ora deve difendere strenuamente tale vittoria.
Il prigioniero camminante si chiama Paolo ed è arrivato alla contea per spiare e per riferire ai signori di Milano cosa succede.
Sarà affidato a Francesca giovane ed affascinante paraplegica che dovrà provvedere alla sua riabilitazione.
La riabilitazione consiste nel convincerlo a vivere per sempre come un ruotante senza mai usare gli arti inferiori e diffondere l'idea ed appoggiare la loro causa che tutto dovrebbe essere progettato a loro favore.
E' giusto che i ruotanti impongano che tutto sia progettato, studiato e fatto a loro favore?
E giusto che i camminanti non tengano affatto in considerazione i loro bisogni e non si rendano conto dei disagi dei ruotanti?
Chi è ora vittima e carnefice? Chi detiene la verità assoluta?
Sarà proprio il trovarsi a stretto contatto che farà nascere i primi dubbi in entrambi e ad accendere sentimenti romantici.

La storia scorre veloce e con sottile ironia.
I punti di vista si invertono e l'autore focalizza un tema quanto mai attuale e quotidiano : la parità tra le persone cosiddette normali ed i portatori di handicap che possono muoversi solo con l'ausilio delle sedie a rotelle.
L'estremizzazione delle situazioni fa capire che passare dall'aver ragione a torto marcio il passo è brevissimo e che bisogna sempre cercare un equilibrio ed una mediazione.
Anche il nome dei due protagonisti Paolo e Francesca non mi sembra affatto casuale e mette ancora più un contrapposizione i loro ruoli.
Lo consiglio a tutti, lo si legge in un paio di serate e fa riflettere molto.




valutazione 5






Ricordiamo che Il romanzo verrà presentato a Milano, sabato 28 marzo, alle 11:30, presso la Sala conferenze della Casa dei Diritti intitolata a Franco Bomprezzi (Via De Amicis 10 - ingresso senza barriere Via Fabbri 9). Parteciperanno anche Lella Costa, Sibyl von der Schulenburg, Padre Giuseppe Bettoni, Gerardo Bombonato, Marco Bomprezzi e Simone Fanti del Correre della Sera. Parte dei ricavati dalla vendita del libro verrà devoluta alla Fondazione Arché Onlus di cui Franco era un grande amico.


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