venerdì 1 maggio 2015

Dimenticati sullo Scaffale [Recensione]: Doll Bones di Holly Black



Prezzo: € 17,00
E-book: € 9,99
Pagine: 228
Editore: Mondadori
Genere: Horror

Poppy, Alice e Zach hanno 12 anni e passano le loro giornate giocando con i loro pupazzi e creando sempre nuove avventure e obbedendo agli ordini della Regina, una bellissima e antica bambola di porcellana che la mamma di Poppy tiene custodita in una teca e su cui i tre ragazzini fantasticano continuamente. Un giorno però Poppy confida ai suoi amici che ha fatto una scoperta spaventosa e che la bambola è fatta con le ossa di una bimba vera: inizia così una vera grande avventura...

Doll Bones è un romanzo nato per un pubblico giovane, ma dopo averlo letto posso affermare che alla fine è adatto a tutti, l'importante è non fare paragoni con altri libri horror e leggerlo in totale leggerezza.
I protagonisti sono tre ragazzini di 12 anni, Poppy, Alice e Zach, che passano le giornate a giocare e inventare nuove avventure, incapaci di abbandonare i giochi da bambini e forse spaventati dal dover crescere ed affrontare i cambiamenti... Quando il padre di Zach butta via i pupazzi del figlio tutto cambia e quando Poppy comunica ai due amici che in realtà la bambola di porcellana della madre è fatta con le ossa di una bimba e che il fantasma le ha chiesto di seppellirla inizia una nuova grande avventura a cui nessuno dei tre riesce a dire no.
Dei tre protagonisti quella meglio caratterizzata è Poppy: testarda, determinata e a volte molto egoista e ancora troppo bimba rispetto invece ai suoi due amici. Alice è silenziosa, combattuta tra quello che vorrebbe fare e il rischio di esser punita dalla nonna. Zach dei tre è quello più difficile da inquadrare, vive una fase di ribellione verso il padre e vorrebbe scappare via, punirlo e si allontana volontariamente dalle sue amiche perché incapace di affrontare le conseguenze del gesto avventato del padre.
La prima parte del libro è piuttosto lenta e incentrata sulla vita quotidiana dei tre ragazzini e sui problemi che devono affrontare a casa e su come affrontano la scuola e i primi cambiamenti.
Quando in seguito viene introdotta la storia di un fantasma e i tre partono per la città dove è stata costruita la bambola di porcellana, che loro chiamano La Regina, la storia si fa più emozionante e coinvolgente.
I capitoli sono brevi e i dialoghi ridotti al minimo e in questo modo la lettura risulta meno pesante o noiosa, molto scorrevole: trattandosi di un libro nato per dei ragazzi l'autrice lo ha impostato in modo da invogliare il lettore ad andare avanti, cercando di usare un linguaggio piuttosto semplice e di non appesantire mai il racconto.
Le ambientazioni e le emozioni provate dai tre protagonisti sono descritte molto bene, coinvolgono il lettore dando l'idea di poter quasi vedere quello che viene raccontato.
La seconda parte del libro è sicuramente molto più inquietante, la storia della bambola di porcellana viene svelata poco alla volta e man mano che Poppy, Alice e Zach si avvicinano al luogo della sepoltura il racconto si fa più reale e la curiosità del lettore cresce pagina dopo pagina.
La storia della bambola di porcellana è ben strutturata, incuriosisce e il dare le varie informazioni un po' alla volta, anche attraverso i sogni dei tre ragazzi aumenta la curiosità del lettore, che se all'inizio tendeva ad annoiarsi alla fine difficilmente riesce a smettere di leggere.
Doll Bones è sia la storia di una bambola che nasconde dentro di sé un grande segreto sia il racconto di un cambiamento, la storia di tre ragazzini che vivono insieme la loro più grande avventura e nello stesso tempo inconsapevolmente iniziano il cammino verso il mondo dei grandi: per Poppy, Alice e Zach questo sarà un viaggio anche interiore, che li aiuterà a crescere e ad accettare tutto ciò che comporta iniziare a diventare grandi.
Una lettura leggera, che fa tornar bambini e fa ripensare a quei giorni spensierati in cui bastava avere un pupazzo tra le mani e si potevano vivere mille avventure.
Nonostante Doll Bones sia stato pesato per un pubblico più giovane può esser letto anche da un adulto, naturalmente senza aspettarsi grandi colpi di scena e leggendolo come l'ultimo viaggio da bambini dei tre protagonisti, perchè nonostante venga catalogato come horror agli occhi di un adulto perde un po' del suo lato noir.





valutazione 5

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