sabato 9 maggio 2015

Recensione: Il miniaturista di Jessie Burton



Prezzo: € 18,00
E-book: € 9,99
Pagine: 448
Editore: Bompiani
Genere: Romanzo Storico

Petronella, da tutti chiamata Nella, ha solo 18 anni quando si trasferisce ad Amsterdam per vivere nella casa del ricco mercante Johannes Brandt, divenuto da poco suo marito. Al suo arrivo Nella viene accolta dalla sorella del marito, Marin, e dai loro due servitori e fin da subito si sente più un'ospite che la vera padrona della casa.
Quando riceverà in dono dono dal marito una casa di bambole Nella contatterà un miniaturista per commissionare alcuni oggetti e da allora inizierà a ricevere piccole opere d'arte che sembrano volerle dire qualcosa... Quali segreti si celano tra le mura di casa Brandt? E come mai a Nella sembra che il miniaturista li conosca tutti?

Personalmente adoro i romanzi storici e ogni volta che ne scopro uno nuovo cerco di averlo velocemente ed è successo anche quando ho letto la trama de Il miniaturista: un meraviglioso raggio di sole tra tanti fantasy e romanzi per adulti che riempiono gli scaffali delle librerie.
I fatti narrati si svolgono ad Amsterdam nel 1686 e mostrano un piccolo spaccato della vita dell'epoca.
Il ritmo della narrazione è lento proprio come lo scorrere delle giornate di Nella nella casa del marito, ma nonostante ciò la lettura non ne è appesantita ed anche se i temi trattati e il modo in cui vengono raccontati i fatti rallentano il lettore non è mai noiosa.
Nella è la protagonista principale ed è attraverso lei che il lettore diviene parte della storia, vivendola in maniera completa e riuscendo ad apprezzare ogni singolo personaggio che Nella incontra fin dal suo primo giorno ad Amsterdam.
Pagina dopo pagina si assiste alla crescita e alla maturazione di Nella, che arriva nella casa del marito un po' emozionata e con molte aspettative, ma pian piano cambia, diventa più forte e combattiva, prende il suo posto di padrona di casa e nonostante Johannes finisca per deluderla lei non lo abbandona, lo perdona e fa tutto ciò che è in suo potere per non far affondare la sua nuova famiglia.
Ogni singolo personaggio citato è ben caratterizzato e ha un suo posto ben preciso all'interno del racconto: tutti partecipano agli eventi che finiranno per travolgere Nella e casa Brandt, tutti hanno un ruolo nel bene e nel male e tutti alla fine mostreranno l'aspetto peggiore.
Tra i vari personaggi Marin è quello che ho amato e odiato contemporaneamente: lei appare sempre molto rigida, così devota e rispettosa delle regole dettate dalla Chiesa si dimostra poi l'esatto contrario.
Johannes è invece un vero mistero e per quasi tutto il tempo il lettore fa congetture sul suo comportamento, ci si domanda perché ha preso moglie per poi tenerla a distanza e tra le mille possibilità che si fanno avanti nella mente del lettore una è veritiera ed è anche quella più dolorosa e che mostrerà il lato peggiore della società dell'epoca.
Il Miniaturista è il libro d'esordio di Jessie Burton, anche se leggendolo si ha l'impressione di avere tra le mani l'opera di una scrittrice con un grosso bagaglio d'esperienza: il suo modo di raccontare la storia crea aspettativa, incuriosisce, fa entrare il lettore direttamente nella mente della protagonista e la narrazione è come un insieme di pennellate colorate che si adattano ai vari fatti narrati, anche se per la maggior parte la storia è dominata da dei toni cupi e ombrosi. 
La Burton ha saputo dare il giusto peso ad ogni avvenimento, ha mostrato l'ipocrisia di un popolo che in pubblico si mostra devoto e china la testa alle leggi della Chiesa, ma poi nascosti dietro le mura di casa propria si lasciano andare alla trasgressione e soprattutto mostra fino a che punto si possono spingere gli uomini per ottenere denaro e benefici. 
L'autrice ha dato vita ad una storia complessa, in cui le vite dei vari protagonisti sono legate tra loro, intrecciate come i fili di un arazzo e l'ambizione, l'amore e anche la vendetta sono alla base di ogni loro azione, li condizionano e danno vita ad una serie di eventi le cui conseguenze saranno devastanti e il finale spiazza il lettore, lo lascia senza fiato e lo sorprende, ma nello stesso tempo lo soddisfa perché in perfetta armonia con il resto del libro.
Il Miniaturista è una lettura coinvolgente e come una droga entra nel lettore facendo aumentare il bisogno di scoprire tutti i segreti dei vari protagonisti: non è una lettura veloce e tantomeno spensierata, ma è emozionante e fino alla fine tiene il lettore in costante tensione: durante la lettura vi ritroverete spesso a domandarvi chi è il miniaturista? Perchè manda tutte quelle miniature a Nella? Quali segreti nascondo i Brandt? E non sempre le vostre domande otterranno le risposte attese, ma nonostante ciò vi sarà impossibile pensare a questo libro come ad un libro che non vale la pena leggere
Un libro questo perfetto per tutti senza limiti di sesso o di età, forse non la lettura adatta per chi cerca qualcosa di poco impegnativo, ma alla fine so che potrebbe coinvolgere anche il più pigro tra i lettori!





valutazione 5

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