martedì 5 maggio 2015

Recensione: Neve a Primavera di Sarah Jio

Prezzo: € 16,60
E-book : € 3,99
Pagine: 333
Editore: Editrice Nord
Genere: Narrativa



Claire Aldridge si sveglia e resta allibita nel constatare che è nevicato.

Mai si sarebbe aspettata una tempesta di neve a primavera, un evento rarissimo anche in una città fredda come Seattle.
Si è verificato un'altra volta nel lontano 1933, in quello stesso giorno di maggio.
È una coincidenza troppo singolare per non stuzzicare l'interesse giornalistico di Claire, che comincia subito a fare delle ricerche. Ed è così che s'imbatte in un vecchio rapporto di polizia, in cui una donna di nome Vera Ray denuncia la scomparsa del figlio Daniel.
Una denuncia che, per Claire, diventa una sfida: riuscirà a scoprire cos'è successo al piccolo Daniel e a ritrovarlo, dopo tutti questi anni?
Percorrendo un sentiero tracciato nel labirinto del tempo, Claire inizia quindi a ricostruire una storia drammatica eppure struggente.
La storia di Vera, una giovane madre che, nella Seattle della grande depressione, è stata costretta a lasciare solo il suo bambino per andare al lavoro; una donna povera ma orgogliosa, che ha sempre affrontato la vita con coraggio. La storia di un uomo ricco e generoso che, a dispetto delle tradizioni e delle convenzioni sociali, ha sempre seguito la voce del cuore e che non ha mai saputo di essere diventato padre. La storia di un amore profondo e impossibile, di una famiglia pronta a tutto per evitare uno scandalo, di un segreto che nessuno avrebbe mai dovuto svelare...


Una Seattle sbiadita ed imbiancata dalla neve fa da sfondo a questo romanzo agrodolce.
La protagonista è Claire, si capisce da subito che qualcosa nella sua vita non va e la percepiamo stanca e svuotata. E' una brava giornalista che ha perso l'intraprendenza che da sempre l'accompagnava.
Il suo matrimonio è in crisi e suo marito è sfuggente più che mai, l'evento atmosferico imprevisto riesce a smuoverla dal torpore in cui si trova e finalmente si appassiona a qualcosa.
Scoprirà che la neve a primavera fu registrata anche nel lontano 1933 e nello stesso giorno.
Da qui cominciamo a conoscere Vera, protagonista del passato che ha avuto una vita dura e difficile.
Proprio nel giorno della nevicata il suo bambino Daniel è scomparso nel nulla, l'unica traccia della sua esistenza è un vecchio rapporto di polizia trovato da Claire.
I personaggi secondari sono poco definiti e poco incisivi, soprattutto gli uomini/mariti/fidanzati non spiccano per coerenza e mascolinità, sembrano lasciarsi trasportare dagli eventi senza opporre resistenza ma subendoli.
Claire e Vera vengono da realtà temporali, sociali ed economiche diverse ed una serie di "fortuite" coincidenze fa si che le loro storie si intreccino indissolubilmente.
La trama non è molto originale e la storia è forzata in più punti per far sì che le due protagoniste vivano situazioni simili e che le loro storie convoglino in una sola.

Inverosimile è  il fatto che Claire, senza troppi sforzi, riesca a svelare un mistero durato decenni a cui nessuno si è minimamente dedicato e guarda caso il lieto fine l'aspetta dietro l'angolo.
Sinceramente le mie aspettative erano più alte e son rimasta delusa.
Comunque lo stile di scrittura è fluido e coinvolgente, lo si legge tutto d'un fiato e risulta leggero e piacevole.




valutazione 5

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