martedì 9 giugno 2015

Recensione: Addio è solo una parola di S.M. May



Prezzo e-book: € 2,49
Pagine: 140
Editore: Youfeel Rizzoli
Genere: Romanzo breve Mood Emozionante

Maira ha sacrificato tutta la sua giovinezza per la sua carriera di avvocato, è restata 12 anni legata ad un piccolo studio legale in attesa di diventarne socia e quando Manfred Stein, il socio anziano di uno dei principali studi di Colonia le fa un'offerta alettante proponendole un accordo che le da diritto al 15% delle azioni dello studio legale accetta senza batter ciglio! L'accordo prevede che Maira riesca a far uscire di casa il figlio di Stein, che dopo un brutto incidente non esce più di casa ed ha smesso di lavorare come avvocato in aula....
Riuscirà Maira nel suo intento? Lo scontroso Lukas tornerà finalmente a vivere?

Questo libro è ambientato a Colonia, ambientazione senza dubbio originale anche se, non conoscendo la lingua, ho avuto qualche difficoltà con alcune parole in tedesco.
La storia inizia con un simpatico scherzo della protagonista al lettore, un modo simpatico di presentarsi e che mi ha strappato un sorriso, purtroppo però pagina dopo pagina Maira si mostra un po' troppo cinica e piena di sé e la simpatia iniziale è svanita completamente!
gran parte del libro è incentrato su Maira che si autoglorifica, che fa notare quanto è brava e perfetta, di come risolve i casi in aula passando sopra a tutto pur di vincere...
Lukas, che dovrebbe essere il protagonista maschile, è poco caratterizzato, le scene con lui sono poche e mostrano solo un uomo arrabbiato con il mondo per la disgrazia che gli è capitata, ma oltre a questo il lettore non riesce a farsi un'idea precisa su di lui e resta un'ombra per tutte le 140 pagine.
Purtroppo la love story è poco sviluppata e viene messa in ombra dalla storia di Maira, che segue un proprio percorso evolutivo e da cattiva senza scrupolo alla fine si scopre una donna innamorata dal cuore spezzato...
Mi è piaciuto molto il fatto che alla fine entrambi i protagonisti non sono i classici bellissimi, anzi Lukas a causa dell'incidente di cui è stato vittima è un uomo rattoppato, come lo chiama Maira, ed entrambi hanno un carattere forte, con la giusta quantità di acidità e non pretendono nè di piacere nè di risultare simpatici.
I dialoghi non sono molti e il lettore è quasi esclusivamente in rapporto con Maira, che gli si rivolge direttamente, ci scherza, ironizza e lo rende partecipe come se fosse su un palco a recitare un monologo e scambiando qualche battuta con gli spettatori in platea!
La storia in sé mi ha coinvolto poco e l'ho vissuta in maniera distaccata, senza troppe emozioni, ma nonostante ciò ho trovato comunque la lettura piacevole e veloce.
Lo stile della May a tratti mi ha ricordato Pirandello, con i suoi personaggi reali, che mostrano la loro vera natura, le imperfezioni e i difetti.
Il finale è piuttosto banale e scontato e tutti i fatti si svolgono troppo velocemente, ma trattandosi di un romanzo breve l'autrice non aveva la possibilità di dar maggior spazio alla sua storia.
Addio è solo una parola è un romanzo breve adatto per chi ha poche pretese, che ha bisogno di qualche ora di totale relax senza impegnarsi troppo.



valutazione 5

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