martedì 16 giugno 2015

Recensione: L'anello dei Faitoren di Emily Croy Barker



Prezzo: € 16,00
E-book: € 9,99
Pagine: 624
Editore: Giunti
Genere: Fantasy

Nora non è soddisfatta della sua vita, gli studi universitari vanno a rilento e il suo ragazzo l'ha lasciata per sposare un'altra... Mentre è ospite di alcuni amici per il loro matrimonio Nora decide di fare un'escursione per visitare i boschi e i monti della zona, ma purtroppo si perde e finisce vicino alla villa di una donna bellissima e gentilissima di nome Ilissa... Nora decide di fermarsi presso Ilissa, partecipa a feste e si lascia incantare dal figlio della donna, Raclin, fino a sposarlo! Ma si sa, non è tutto oro ciò che luccica e ben presto Nora scoprirà la terribile verità che si nasconde dietro quei visi così perfetti!


Non è mai facile per me scrivere una recensione, soprattutto quando si tratta di una recensione negativa..
Sotto certi aspetti la trama è originale e i Faitoren incuriosiscono molto il lettore, più dello scoprire che si svolge tutto in un altro mondo, ma l'autrice si è soffermata troppo sulle descrizioni, che sono spesso troppo lunghe e inoltre vi sono tantissimi capitoli inutili, che non portano nulla alla storia e forniscono informazioni non necessarie rendono la lettura sempre più lenta e pesante!
L'inizio è lento, ci si perde tra le mille feste a cui Nora partecipa insieme ad Ilissa, con lunghe descrizioni degli ambienti e dei vestiti e vengono menzionati troppi personaggi, tutti con nomi incomprensibili e che non hanno un vero ruolo nella storia.
Nora in teoria ha 29 anni, ma per come vive e si comporta appare al lettore più come una ragazzina, naturalmente all'inizio alcuni suoi atteggiamenti dopo l'incontro con Ilissa sono  condizionati dalla magia, anche se andando avanti nella lettura si scopre che è sciocca poco acuta anche senza l'influenza di incantesimi vari: non ha personalità e quella sensazione che si tratti di una ragazzina piuttosto che di una donna non abbandona mai il lettore.
In 624 pagine il lettore non riesce a sentirsi coinvolto, la storia annoia e non vi sono mai colpi di scena tali da emozionare in qualche modo il lettore, il racconto è sempre troppo piatto, si ha sempre l'impressione di esser dentro un sogno e il fatto che la lettura sia altamente soporifera non aiuta.
Per tutta la lettura ho sperato che la storia dei Faitoren venisse approfondita, che vi fossero più scene d'azione o grandi colpi di scena, ma ho sperato invano e spesso ho desiderato abbandonare la lettura, buttare via tutto e lasciar perdere: come si fa a scrivere un fantasy senza approfondire gli argomenti fantasy?
L'anello dei Faitoren, il cui titolo non ha nulla a che fare con il libro, è un lungo interminabile racconto di una ragazza che si trova a vivere in un altro mondo, incontra gente, fa compere, chiacchiera con altre persone e si interessa del gossip locale!
L'autrice ha scelto di narrare i fatti in terza persona e questo ha contribuito ancor di più a creare un certo distacco con il lettore, che ha poi ammorbato con capitoli pieni di storie inutili, che invece di aumentare la curiosità hanno ucciso l'entusiasmo iniziale che coglie chi inizia una nuova lettura.
Pagina dopo pagina mi sono domandata perché l'autrice avesse deciso di farmi sapere che Nora passava il tempo a far giardinaggio o che una bottegaia aveva sbagliato a dare un resto...
L'anello dei Faitoren è la cronaca di come si vive in un altro mondo fermo al nostro medioevo, una lunga infinita cronaca senza scopo nè utilità.
Personalmente ho avuto l'impressione che la Barker cercasse di ricreare un mondo in stile Hobbiton, ma senza grandi risultati... 624 pagine sono troppe quando non si ha nulla da dire e non vi è una vera e propria trama da seguire.
Le ultime 40 pagine per un istante ho creduto che finalmente l'autrice avesse avuto il colpo di genio, ma ahimè in un istante sono risprofondata nel suo nulla e il finale ha ucciso ogni possibilità da parte mia di leggere i prossimi libri di questa trilogia...




valutazione 5

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