mercoledì 8 luglio 2015

Recensione: La casa dei cani fantasma di Allan Stratton

"Chi dei due dice la verità? Perché uno dei due dovrebbe mentire?
Come si può sapere qualcosa di qualcuno?
Come si può sapere qualcosa anche semplicemente di se stessi?
Una sola cosa è certa: Jacky è un segreto che non posso rivelare a nessuno."



Prezzo: € 17,00
Pagine: 264
Genere: Mistery
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 7 Aprile 2015

La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po'. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l'ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l'apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.

Molti credono che leggere libri da ragazzini sia infantile, che leggere favole, leggende, libri fantastici serva solo ad illuderci di poter essere parte essenziale di qualcosa più grande di noi, proprio come molti autori narrano mettendo al centro del loro universo persone comuni. E’ altrettanto vero però che questi molti sottovalutano la forza della semplicità di questi libri e La casa dei cani fantasma ne è un esempio lampante.
Il protagonista, e il narratore della vicenda, è un ragazzino, Cameron, che regolarmente, insieme alla madre, cambia città lasciandosi indietro amicizie e conoscenze a causa della figura del padre, di cui inizialmente non si sa niente, ma del quale, man mano che si prosegue nella lettura, emergono aspetti terrificanti, e purtroppo ultimamente più che mai attuali. Si ritrovano quindi a traslocare per l’ennesima volta con meta Wolf Hollow, una cittadina all’apparenza dimenticata da tutti che nasconde segreti che solo Cameron può svelare, non senza dubbi e difficoltà, ma con alleati a cui prima faceva fatica persino a credere.
L’autore sa come suscitare fin dall’inizio la curiosità del lettore: vengono infatti date minime informazioni su quelle che sono state le vicende prima dell’ennesima fuga della famiglia, portando chi legge a divorare pagine su pagine per scoprire tutta la verità. Questa caratteristica persiste per tutto il libro ed è sicuramente uno dei motivi che mi ha portato a finire il libro in pochissime ore: volevo sapere, a tutti i costi, leggevo e leggevo fino a che, mio malgrado, mi sono ritrovata all’ultimo capitolo, sempre con il fiato sospeso cercando di capire se quello che pensavo fosse vero, lo fosse realmente o fosse solo frutto della mia fantasia. Stratton, infatti, lascia il lettore perennemente in bilico sul filo sottile che separa la fantasia dalla realtà e qui sono sicura che si formano due filoni differenti: c’è chi crede al piccolo Cameron e chi invece crede che la ragione stia dalla parte di sua madre, ma non c’è mai quella parola o quella frase che ci dà la convinzione netta di trovarci da una parte piuttosto che dall’altra, fino agli ultimi capitoli il lettore non sarà in grado di distinguere cosa è vero e cosa è inventato. Io personalmente ho sempre creduto nel piccolo protagonista, ed ovviamente non vi svelo se le mie convinzioni si sono rivelate esatte o meno.
Inoltre, ci si trova inevitabilmente coinvolti anche nella piccola indagine che Cameron effettua, ci si avvicina a lui pian piano, desiderando sempre di più di poter essere parte integrante della storia cercando in qualche modo di aiutare il piccolo, gioendo e soffrendo con lui e soprattutto invitandolo a non mollare mai.
Durante la lettura spesso veniamo messi a confronto con interrogativi importanti, seguiamo i dubbi di Cameron rendendoli nostri: di chi possiamo fidarci, a chi possiamo confidare quello che proviamo e quello sentiamo, con chi possiamo essere al sicuro, se i sentimenti che ci è attorno siano veri o no, e ancora ci si chiede se per tutti arriva una seconda possibilità, se è possibile combattere i mostri che ci attanagliano, che siano reali o meno, dentro o fuori di noi, se si può continuare a vivere nonostante le bugie e i segreti che si devono celare anche alle persone più vicine. L’autore è talmente tanto bravo e convincente che la domanda che il più delle volte ci poniamo riguarda la nostra sanità mentale, contestualmente a quella del protagonista: sono pazza se credo ad uno piuttosto che all'altro? Un libro che ci porta a considerazioni tali è sicuramente un ottimo libro, non credete? Volenti o nolenti è questo che provocano i libri destinati a questa giovane età: fanno riflettere su questioni di una certa portata mettendocele davanti con una semplicità strabiliante.

"I segreti son un gran peso. Quando non ci sono più, si è più leggeri dell'aria. Forse è questo. Forse Jacky è libero nell'aria."

Lo stile semplice, mai banale e scorrevole rende la storia ancora più avvincente tenendo il lettore incollato alle pagine senza un attimo di tregua, che si riterrà soddisfatto solo quando avrà chiuso il libro definitivamente e avrà scoperto tutto e forse anche di più.
Un mistery che inaspettatamente si è trasformato in un thriller ha saputo regalarmi una lettura intensa che non lascia niente al caso ed è stata in grado di lasciarmi a bocca aperta anche dopo averla terminata.



valutazione 5

3 commenti:

  1. Ero in dubbio se leggere o meno questo romanzo, dopo la tua bellissima recensione non ho più dubbi: leggerò con vivo interesse questo "mistery che si tramuta in thriller" :)

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  2. Okay, la recensione è bellissima e stuzzica a leggere il libro ma non è il mio genere quindi passo :(

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  3. Addirittura il massimo dei voti per questo libro?? Questo libro l'avevi già addocchiato, già la cover è molto incisiva, però non avevo mai letto la trama per cui sono rimasta sorpresa, ma devo dire che sembra interessante. Complimenti per la recensione, si vede che ti è piaciuto da matti. E a quelli che dicono che leggere libri da ragazzini sia infantile dico solo: Harry Potter! =)

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