Recensione: Leggenda di sangue e amore di Theresa Melville


Prezzo e-book: € 4,99
Pagine: 284
Editore: Leggereditore
Genere: Romance Noir Storico

Londra 1888 - La contessa Susan Ballantyne una sera decide di seguire alcuni amici in un pub nei bassifondi Londinesi, qui incontra una giovane prostituta di nome Muriel e la giovane nobildonna sente il bisogno di aiutarla: da allora tra le due donne nascerà un'amicizia che metterà a rischio la vita di entrambe... Un assassino efferato sta intanto mietendo vittime per le strade di Whitechappel e questo porta Susan a preoccuparsi per la sua giovane amica e pur di proteggerla chiederà aiuto al giovane investigatore Nathan Odell. Inizia ben presto una caccia all'uomo e in quello scenario di morte Susan scoprirà l'amore...


Vengo attratta dai libri storici di epoca vittoriana come una falena dalla luce e non riesco a resistere alla tentazione di leggerli, se poi si parla anche del famigerato Jack Lo Squartatore la tentazione finisce per avere il sopravvento su tutto e così quando mi è capitata l'occasione di leggere questo libro non me la sono fatta scappare...
Con Leggenda di sangue e amore si torna a parlare appunto di Jack Lo Squartatore e lo si fa colorando di sfumature rosa quella vicenda che 127 anni fa ha terrorizzato Londra al punto che per anni si è continuato a parlarne! 
La trama, pur trattando un argomento trito e ritrito, sfruttato senza sosta e senza ritegno da scrittori e cinema, è nel suo esser scontato anche originale, poichè l'autrice ha cercato di dare un volto e un nome all'efferato assassino di Whitechappel e soprattutto ha provato a dare una possibile spiegzione sul come mai dopo il 9 novembre sia sparito senza lasciar traccia e con alle spalle una scia di sangue e 5 cadaveri... Certo chi ama i romanzi storici storcerà il naso leggendo ciò, ma ricordiamoci che si tratta pur sempre di un romanzo che prende spunto da fatti realmente accaduti e che viene scritto inserendo fatti e personaggi di pura fantasia!
Purtroppo il piacere della lettura viene smorzato fin dall'inizio a causa di alcuni piccoli errori storici legati all'etichetta dell'epoca, infatti la contessina Susan Ballantyne si rivolge sia al giovane conte De Blaise sia alla madre dando loro del tu, cosa assolutamente inacettabile per quel periodo, inoltre spesso i protagonisti hanno atteggiamenti che sono più attribuibili ai giorni nostri piuttosto che al 1888...
Il libro inizia con una Susan più vecchia di 11 anni e che leggendo i titoli del Times ricorda gli avvenimenti di quel lontano 1888: avvolto dai ricordi di Susan il lettore finisce subito per aggirarsi a Whitechappel ed senza rendersene conto è già immerso nel racconto.

Il ritmo iniziale è lento e il racconto è incentrato soprattutto sulla giovane Susan, la sua vita sentimentale e su come decide di aiutare una giovane prostituta che incontra casualmente in un pub malfamato... Viene mostrato il lato peggiore di quella Londra che si apriva alla tecnologia e alla modernità e viene sottolineata la totale indiffirenza verso la povera gente che viveva alla giornata e doveva trovare continuamente un modo per riuscire a mangiare.
Quando finalmente iniziano gli omicidi il racconto si fa più avvincente, viene naturalmente alternato alla storia d'amore tra i due protagonisti, ma con grande maestria l'autrice riesce a non impregnare le pagine di eccessivo romanticismo, come un pittore sfuma leggermente la storia di rosa, in modo da stuzzicare l'anima romantica del lettore e incuriosendolo con le indagini!
I protagonisti sono delineati abbastanza bene, quanto basta per farsi un'idea precisa di ognuno: Susan può apparire capricciosa e viziata, una ragazzina annoiata dalla sua vita senza problemi che per gioco cerca di aiutare Muriel, una prostituta sua coetanea che porta addosso tutti i segni di una vita fatta di privazioni e dolore. Ma in realtà Susan è una donna con un carattere forte, è testarda,  molto intelligente e che agisce seguendo il cuore.
Muriel invece per gran parte del libro è stato difficile inquadrarla, capirne la personalità, che solo alla fine esce allo scoperto... Lei è l'altra faccia di Londra, quella fatta di fame, sporcizia, privazioni e continui sacrifici pur di continuare a vivere!
Anche i protagonisti maschili son ben caratterizzati, non ho ben capito il ruolo di Patrick De Blaise e ho trovato poco inerenti alla storia alcune scene tra Patrick, Susan e Nathan, che hanno rallentato la letture facendo scendere leggermente l'interesse.
La lettura nel complesso scorre velocemente e quando Natha e Susan iniziano a fare congetture sugli assassini anche la mente del lettore si mette in moto, viene coinvolto e inizia a metter insieme gli indizi: probabilmente può sembrare assurdo che si cerchi di capire l'identità di Jack Lo Squartatore conoscendone la vera storia, ma è proprio questo portare il lettore a partecipare mentalmente alle indagini che rende Leggenda di sangue e amore un libro differente.
Vi sono alcuni punti morti che distraggono e annoia il lettore, ma basta voltar pagina per sentir nuovamente accendersi la curiosità e la voglia di proseguire nella lettura.
Purtroppo la cover poco inerente alla trama e gli errori relativi all'etichetta hanno abbassato la valutazione di questo libro, che ho comunque apprezzato e mi ha fatto tornare ancora una volta a passeggio per i quartieri londinesi che porto nel cuore!
La Melville ha sicuramente un grosso potenziale ed ha saputo fondere benissimo romance e noir creando il giusto equilibrio, generando suspence e sorprendendo il lettore con un finale davvero esplosivo e inaspettato!



valutazione 5

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