mercoledì 26 agosto 2015

Recensione: Gli occhi di Dio di Ciro Pignatelli

"Sai cosa penso, Riccà? Che sbagliamo a chiamarli uomini, questi soggetti che dici tu. Noi ci ostiniamo a classificarli nella razza umana, ma non sono altro che animali mascherati da umani."
"Per quello che ne so, gli animali stessi uccidono soltanto per fame, per una pura logica di sopravvivenza. Gli uomini, invece? Continuano a spargere sangue, dolore, continuano a riempire le nostre strade del peggiore male che possano compiere. Compiono i peggiori crimini senza farsi scrupoli, come fosse una cosa normalissima. E con una tale naturalezza che pare sappiano fare soltanto quest'attività nella vita. E la cosa preoccupante è che continuano a vivere affianco a noi, come se ciò non costituisse un pericolo. Commettono crimini, li sbattiamo in galera, e poi magari escono e ne compiono di peggiori. E anche mettendone uno in galera ce ne sono sempre altri mille pronti a fare un male dieci volte più grande."


Prezzo: € 21,40
Pagine: 528
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Lampi di Stampa
Collana: TiPubblica
Data di pubblicazione: Agosto 2014

Riccardo è un ragazzo di 27 anni, amato dalla sua compagna Valeria e dai suoi amici. La sua è una vita serena e spensierata, fino a quando un evento drammatico bussa alla porta della sua esistenza. Inizia, per lui, un intenso periodo di riflessione che lo spinge sull'orlo del precipizio ideologico. E la domanda che domina la sua mente, cupa come il viola che precede un temporale, è la stessa che gli uomini si pongono da quando è nato il Mondo: Dio esiste davvero? La sua riflessione diventa rabbia. La rabbia diventa sfogo. Lo sfogo, inaspettatamente, diventa dono... Le sue parole scavalcano il mondo tangibile e raggiungono il più grande Mistero dell'Universo. La sua vita, da questo momento in poi, cambierà. E, con essa, le sorti del mondo intero...

Ogni uomo, nella sua vita da lettore incallito, si ritrova a fare i conti con se stesso, almeno una volta alla settimana, guardando quella pagina bianca che determina la Fine del libro che in quel momento si stava leggendo, ed è qui che sorgono mille interrogativi: "Il libro è stato all'altezza delle aspettative?" "Mi è piaciuto?" e soprattutto "Cosa mi ha lasciato dentro?". Ma non è solo questo, il vero dramma è che quella pagina bianca o quella parola "Fine" determina ben altro: ci si deve allontanare da quei personaggi che ci hanno tenuto compagnia per giorni, che ci hanno fatto innamorare, che ci hanno fatto sperare in una vita nuova, diversa, magica ed unica, e questo senso di smarrimento è quello che ho provato, e tutt'ora sto provando io, quando ho girato l'ultima pagina de Gli occhi di Dio, quel bianco mi ha accecata, lasciandomi sola con i miei pensieri e le sue mille considerazioni da fare.
Il nostro protagonista è Riccardo, uno studente universitario di 27 anni di bell'aspetto, intelligente, innamorato della sua compagna, di suo fratello ed in generale della vita, fino a quando un evento distruttivo e drammatico non lo assale con tutta la sua forza privandolo di un pezzo essenziale di quella vita che tanto ama. Inizia per lui un periodo buio, accecato dalla sete di vendetta compie un passo estremo, ma è proprio da questo che verrà ricompensato con qualcosa che sarà in grado di cambiarlo radicalmente, un vero e proprio Dono. Riccardo sarà in grado di affrontarlo e di sostenerlo?
Le prime scene che il lettore si trova davanti dipingono la vita quotidiana di due ragazzi come tanti ed è qui che le capacità dell'autore cominciano a delinearsi: si percepisce fin da subito che qualcosa deve accadere, quel filo di tensione che sembra solo un'illusione presto diventa realtà e il lettore si sente trapassato dal dolore che Ciro Pignatelli fa trapelare con intelligenza dai dialoghi che cospargono il romanzo, e questo è uno dei (tanti) punti di forza del romanzo: le emozioni, ma soprattutto la loro intensità, avvolgono il lettore in abbraccio caloroso e non lo lasciano andare fino a che non porta a termina la lettura, tra il dolore, le lacrime e qualche sano sorriso.
Le tematiche affrontate dal romanzo sono molteplici, tutte molto attuali e di una certa importanza: la prima, quella da cui prende le mosse tutta la vicenda, prende in considerazione la grande Domanda che tutti, almeno una volta nella vita, ci poniamo circa l'esistenza di Dio, quell'Entità misteriosa che forse esiste, ma che non impedisce agli uomini di commettere azioni atroci, e a questo proposito l'autore ha voluto creare una vera e proprio discussione Teologica, dando voce a tutti che gli interrogativi finora celati, non facendola pesare però sulla storia, che continua la sua corsa, come un treno ad alta velocità, lungo i suoi binari, arricchita di un elemento che induce il lettore a soffermarsi sulle parole, ad analizzarle e a formulare una propria idea sulla questione; viene poi analizzata la Società, nella quale purtroppo le azioni benefiche sono davvero poche e dove primeggia il Male, sotto ogni sua possibile forma, che i nostri protagonisti tenteranno di debellare, donando anima e corpo alla loro missione; protagonista è anche la paura, quel sentimento che attanaglia il più comune cittadino, ma anche il politico, il funzionario di Polizia, l'onesto commerciante, e alla lunga anche il criminale, quel sentimento che spesso si prova davanti ad uno scenario nuovo e che non permette di vedere come questo potrebbe cambiare radicalmente il mondo in cui viviamo, in meglio; e non manca certamente la Forza, quel coraggio e quella voglia di cambiamento che spingono gli esseri umani a fare del Bene con la consapevolezza che, prima o poi, si starà meglio; trova spazio anche l'Amore, un sentimento puro che, a volte, fa male, più di una ferita, mentre in altre fa rinascere, spronandoci ad andare avanti senza compromessi, senza riserve, spinti solo dalla voglia di migliorare; in ultimo, spicca sicuramente l'Ironia che permea tutto il romanzo e che fa sì che il lettore sorrida e molte volte rida delle azioni compiute e delle parole dette, facendo cadere quella tensione che inevitabilmente si viene a creare.
I personaggi sono ben delineati e i numerosi dialoghi permettono al lettore di conoscere anche l'Io più profondo di ciascuno di loro, facendoceli sentire vicini, quasi come fossero amici di vecchia data.
La storia è ben costruita e sebbene a tratti possa sembrare irreale è in grado di catturare il lettore completamente, facendolo immergere in mondo che, a tutti gli effetti, desidera.
Lo stile rappresenta il mondo di quei ragazzi che fanno da protagonisti e nonostante le difficoltà iniziali che ho avuto nell'abituarmici risulta scorrevole e molto comprensibile, perfetto per la storia narrata.

Chiusa la conversazione telefonica, Filippo irrompe. "Ric, scusami tanto, eh. Se mi è consentito capirci qualcosa di più, il proprietario della macchina.. l'avrebbero arresto?"
Riccardo annuisce.
"Notizia di quale fonte? Sei in collegamento con la centrale operativa della Polizia di Stato? Hai le notizie dell'Ansa che ti scorrono nel cervello in tempo reale? Potresti stamparmela la notizia? Da dove ti esce la carta, dal culo?"
Riccardo abbozza un lieve sorriso.
"Sì, va bé, Riccà.. Tu sorridi, non mi dici le cose! Quando vorrai rendermi partecipe del presente che sto vivendo anche io insieme a te, te ne sarò grato."
Riccardo abbraccia l'amico. "Ti voglio bene, Phil. E' difficile anche per me, credimi. Neanche io ho le idee chiare su quello che sta accadendo."

Ciro Pignatelli non narra una semplice storia, fa molto di più: scatta una fotografia di quello che è il mondo reale, portando il lettore a riflettere su di esso e a porsi domande con la speranza che, un giorno, a queste possano seguire delle risposte.


valutazione 5

4 commenti:

  1. Non è il genere di libro che leggerei di solito, ma la recensione mi incuriosisce molto ...

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  2. Devo ammettere che questo non è proprio il mio genere, ma sembra una lettura molto interessante!

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