mercoledì 5 agosto 2015

Recensione: La Guerra degli Elementi - Gli eredi di Atlas di Veronika Santiago

"Siete gli Eredi dei Reggenti di Atlas, ricordatelo sempre, in ogni momento. Le vostre potenzialità vanno oltre l'immaginazione del genere umano. Nel vostro vocabolario non devono esistere le parole non posso" li incitava Penelope, mentre Chantal, senza aprir bocca, annuiva con la testa come un cavallino a dondolo in moto perpetuo."


Prezzo: € 16,90
Pagine: 354
Genere: Fantasy
Editore: youcanprint
Data di pubblicazione: 1 Giungo 2014

Scozia. Promesse di successo, di lavoro e di risposte, aiuto per una fuga: così uno sconosciuto convince un'aspirante cantante, un marinaio, una studentessa e un rampollo ricoverato in una clinica psichiatrica, a seguirlo su un'isola che è ovunque e in nessun luogo: OgniDove. Là Aisha, Dean, Aurora e Duncan scopriranno il vero motivo per il quale sono stati condotti con l'inganno ai margini del mondo: la storia è incompleta. I dieci Reggenti dell'antica Atlas, all'apice della grandezza, si sono dati battaglia fino all'annientamento ma il loro potere sugli elementi non è andato perduto. Non sarà facile accettare di essere Eredi di un così gravoso fardello: tra dubbi e insicurezze, aiutati dagli abitanti di OgniDove, discendenti dei superstiti di Atlas, i ragazzi cominceranno l'addestramento per risvegliare le loro facoltà. Ma gli elementi sono cinque: dove si trova l'Erede dell'Etere? E quali sono i piani degli Altri Eredi? Inizierà così una lotta contro il tempo alla ricerca dell'Etere.

Sono sempre stata una grande amante delle Trilogie e delle Saghe in generale, le ho sempre trovate affascinanti e l'idea di poter passare ore e ore insieme agli stessi protagonisti, a cui inevitabilmente ci si affeziona, mi rende felice e curiosa come una bambina alle prime armi con il suo nuovo giocattolo, e aggiungiamo anche la grande ammirazione che nutro nei confronti degli autori che decidono di cimentarsi in questa impresa: sostanzialmente, potrei vivere di questo senza stancarmi mai. Per questo motivo quando mi sono ritrovata tra le mani il primo volume de La Guerra degli Elementi smaniavo dalla voglia di immergermi in un mondo totalmente nuovo, conoscere nuovi protagonisti e vivere nuove avventure, con la speranza di non venirne delusa, ma fin dalle prime pagine ho capito che questo problema non si sarebbe mai posto perché la storia ha saputo coinvolgermi subito senza lasciarmi altra scelta se non quella di portarla a termine.
Ci troviamo in Scozia, Aisha, Dean, Aurora e Duncan proseguono con le loro normalissime vite: la prima ragazza ha deciso di riscattarsi e cambiare completamente stile di vita, un'artista eclettica dotata di una grande fantasia abbandona la sua famiglia adottiva per vivere alla giornata; la seconda ragazza, Aurora, invece, è timida e molto insicura, alle prese con gli studi universitari ed un lavoro che le sta molto stretto, ma che è costretta a compiere per potersi mantenere; Dean è un ragazzo solitario con poca autostima e si trova a combattere una guerra interiore contro se stesso, pronto a cambiare vita se solo potesse; infine, il secondo ragazzo, Duncan, vive una situazione molto particolare, rinchiuso in un manicomio per i motivi sbagliati. I quattro non sanno di essere destinati a qualcosa di grande, non sono a conoscenza dei loro poteri, delle loro capacità, di essere stati qualcuno nella loro vita passata. Presto però arriva Bolton, un signore grassoccio e dall'aria simpatica che apre loro gli occhi ed iniziano così, non senza difficoltà o riluttanza, le avventure dei quattro protagonisti, pronti a scoprire Atlas, le sue magnificenze e sopratutto i suoi segreti, con l'aiuto di personaggi e di creature all'apparenza strane che popolano l'Isola di OgniDove, sulla quale i quattro Eredi cambieranno, con il tempo, radicalmente, riconoscendo in se stessi qualcuno che non pensavano potesse esistere.


La prima cosa che salta all'occhio e che ho apprezzato di più, al di là della storia costruita benissimo, è la tecnica con la quale l'autrice ci fa conoscere il passato di Atlas, man mano che si prosegue nelle lettura, che si ricollega inevitabilmente a quello dei ragazzi protagonisti: viene utilizzato una sorta di flashback sotto forma di sogni, e questo perché tutti i ricordi delle battaglie e della sconfinata pace e bellezza che una volta regnava nella misteriosa cittadina sono nascosti nei reconditi spazi del loro inconscio, che si farà sempre più vivido e lotterà per venire alla luce.
Le descrizioni sono uno dei tanti punti forti del romanzo, così ben dettagliate da sembrare realistiche: il lettore chiudendo gli occhi è in grado di immaginare ogni singolo angolo dell'Isola di OgniDove, quasi ne fosse lui stesso il protagonista.
In più, la capacità con la quale la scrittrice fa avvicinare il lettore ad ogni singolo individuo, umano o magico che sia, è strabiliante: fin dalle prime pagine ci si affeziona ad ognuno di essi, ci si riesce ad immedesimare in qualcuno, ci si chiede "Se io fossi stato al suo posto cosa avrei fatto?", si riescono addirittura a percepire i loro stati d'animo: si vive in tutto e per tutto con loro.
La storia e la narrazione non lasciano scampo al lettore: vengono alternate scene dolci e lente, nelle quali fanno da padroni i sentimenti più delicati dell'animo umano, come l'amore e l'importanza dell'amicizia, a scene concitate impregnate dall'ansia, dalla forza e dallo spirito battagliero di ognuno dei quattro ragazzi, dando vita ad un'avventura fantastica.
Lo stile risulta semplice, fantasioso e molto scorrevole e tutto questo mi ha permesso di terminare la lettura solamente in un giorno, era impossibile anche solo pensare di potermi staccare dalle pagine.
Veronika Santiago ha saputo catturare il lettore ed è stata in grado di farlo immergere completamente in un mondo del tutto sconosciuto facendolo sentire, però, a casa.
Non appena ho chiuso il libro un senso di smarrimento si è impossessato di me e di una cosa sono sicura: l'unico modo che ho per colmare questo vuoto è leggere al più presto il secondo volume della Trilogia.
Se mi dovessero chiedere a chi consigliare questo libro indicherei sicuramente coloro che amano il genere, ma anche chi ha voglia di vivere qualcosa di diverso, al contempo emozionante e di farsi trasportare da un mondo immaginario che diventerà parte del loro animo.



valutazione 5

6 commenti:

  1. Bellissima recensione Vale :)

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  2. Bella recensione, ma non è il mio genere :)

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  3. come sempre bellissima recensione. non è il mio genere ma posso fare un eccezione. in fin dei conti bisogna dare una chance alle cose lontane dal nostro essere per capire bene chi siamo e cosa preferiamo :) volevo regalarlo al mio ragazzo ma in libreria non lo avevano :/

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  4. Bella recensione! Mi sa che neppure io però lo leggeró perché non é il mio genere :)

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