lunedì 31 agosto 2015

Recensione: Maze Runner - Il Labirinto di James Dashner

Newt si voltò e lo guardò dritto negli occhi. Ora stava cominciando ad albeggiare e Thomas riusciva a scorgere ogni dettaglio del suo viso, la pelle tesa, la fronte aggrottata.
"Trova il tuo modo di uscire, Fagio." disse Newt. "Risolvi l'enigma del fottuto Labirinto e trova la tua strada per tornare a casa."


Prezzo: € 14,90
Pagine: 418
Genere: Distopico
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: Agosto 2014 (Prima Edizione)

Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Scrivere di un genere che da qualche anno a questa parte sta letteralmente spopolando nel mondo intero senza risultare banali e noiosi non è per nulla facile, soprattutto se il progetto dell'autore prevede un'opera più ampia e articolata come una Trilogia, alla quale poi si andrà ad aggiungere un Prequel, per un totale di ben quattro libri. James Dashner, con la Saga di Maze Runner, ha voluto mettersi in gioco e, per quanto riguarda questo primo capitolo, ne è uscito vittorioso, senza alcun dubbio.
Il nostro protagonista è Thomas, un ragazzo apparentemente di sedici anni che, in circostanze misteriose, approda nella Radura, nella quale dovrà vivere e lottare per sopravvivere, insieme ad altri ragazzi, nell'assoluto rispetto delle Regole. Nessuno sa perché e soprattutto chi ha deciso di confinarli in questo spazio angusto e avverso, ma di una cosa, tutti loro, sono certi: non bisogna mai addentrarsi nel Labirinto che li circonda di notte, quando le grandi porte di pietra si chiudono, perché significherebbe andare incontro a morte certa: il Labirinto, infatti, è popolato da creature orripilanti, i Dolenti, in grado di provocare indicibili sofferenze. Nonostante questo, però, lo scopo vero dei ragazzi è solo uno: fuggire, lasciarsi alle spalle la Radura e tornare nel mondo reale, ma cosa c'è veramente là fuori? Cos'è successo alla vita che i Creatori hanno voluto far loro dimenticare? La verità presto verrà a galla e con tutta la sua forza colpirà i ragazzi nel loro Io più profondo, mettendoli a dura prova e minando la fiducia che provano gli uni verso gli altri: riusciranno a scappare? Chi sarà in grado di sopravvivere?
Fin dalle prime pagine il lettore viene sorpreso da una moltitudine di emozioni, che mai, nel corso della lettura, lo abbandoneranno: la paura si unisce all'ansia, la curiosità alimenta il coraggio, il terrore apre la strada al senso di sconfitta, la voglia di vivere accende la speranza. Tutto questo avviene anche grazie alle grandi doti narrative dell'autore, in grado di rapire e di trasportare il lettore in un'avventura adrenalinica, che non lascia nulla al caso e che, capitolo dopo capitolo, è in grado di ammaliare chiunque, con i suoi molteplici colpi di scena, sempre di più.
Le tematiche affrontate nel libro sono diverse, ma in qualche modo tutte collegate tra loro: la Fiducia appare fin dall'inizio quell'elemento necessario affinché tutto, nella Radura, prosegua senza tante difficoltà e, soprattutto, nel Rispetto, non solo delle regole, ma anche dell'essere umano in sé: solo in questo modo può essere garantita la piena collaborazione di tutti ed è, parallelamente, solo in questo che modo i ragazzi saranno in grado di sopravvivere ad una vita che nessuno di loro ha mai voluto veramente.

Minho scosse la testa e sputò un grosso grumo disgustoso alla sua sinistra. "Non c'è l'uscita. C'è sempre e solo la stessa cosa. Un muro è un muro e un muro soltanto. Compatto."
Era una dura verità e Thomas lo sapeva. Ma provò a insistere lo stesso. "E come fai a saperlo?"
"Perché chi ci manda dietro i Dolenti non è gente che ha intenzione di lasciarci fuggire facilmente."

La storia è costruita benissimo, segue una propria logica che mai viene smentita, ed i personaggi sono caratterizzati magistralmente, rendendo impossibile al lettore non affezionarsi a ciascuno di essi, seppur in maniera differente.
La prima parte del libro risulta più descrittiva e per questo leggermente più lenta rispetto alla seconda metà, dove tutto diventa più concitato, adrenalinico e movimentato: i colpi di scena si ripetono in un susseguirsi di continue rivelazioni che sono in grado di spiazzare continuamente il lettore, fino a quando, negli ultimi capitoli, non ci si ritrova davanti alla verità, che altro non è se non un piccolo pezzo di un enorme e quanto più complicato puzzle.
La conclusione del libro, pur rispondendo a qualche interrogativo sorto nel corso della lettura, dà vita ad altri innumerevoli quesiti invogliando il lettore a prendere in mano il secondo capitolo della Saga, mosso da un'incredibile curiosità, ed immergersi totalmente in altre fantastiche avventure, pronto a lottare, a soffrire e a gioire con quei personaggi che, ormai, sono diventati qualcosa di più.
Lo stile semplice e molto scorrevole permette di portare a termine la lettura in pochi giorni e contribuisce sicuramente a creare una Trilogia che in pochi si dimenticheranno.

"Un must per i fan di Hunger Games e Divergent"? Sì, decisamente: James Dashner e Maze Runner vi conquisteranno, senza ombra di dubbio.



valutazione 5

8 commenti:

  1. considero quest di Dashner una delle trilogie distopiche più originali del periodo della pubblicazione di massa dei libri di quel genere ^^ Peccato per il prequel che non ho trovato all'altezza!

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    1. Non dirmi così! :( lo leggerò dopo aver terminato il terzo libro!

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  2. Okay, io lo voglio hahahaha :)

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  3. Molto bello! :D Aggiunto già in lista, non vedo l'ora di acquistalo ;)

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  4. è sempre bello vedere che uno dei tuoi libri preferiti viene apprezzato :)

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  5. Letto da poco.. Davvero un bel libro!

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  6. Come ho già detto... Devo assolutamente leggere questa saga!

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  7. Vale mi stai convincendo sempre di più :-)

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