giovedì 27 agosto 2015

Recensione: Un bacio alla vaniglia di Donna Kauffman


Prezzo: € 9,90
E-book: € 4,99
Pagine: 319
Editore: Tre60
Genere: Romance - New Adult


Riley è una food stylist, ma da quando si è trasferita a Sugarberry si occupa di arredare e preparare le case da mostrare per vendite e affitti ed è durante una di queste occasioni che si scontra letteralmente con Quinn, un famoso scrittore in cerca di pace e tranquillità per il suo nuovo libro... tra i due scatta subito qualcosa, ma Riley ha troppi dubbi e troppe paure per riuscire a pensare di iniziare qualcosa... 


Dovrei smetterla di farmi incantare da trama e copertina, ma soprattutto visto che il primo libro di questa autrice non mi aveva totalmente convinta avrei dovuto evitare di leggerne un secondo...
Dopo Un amore di cupacake la Kauffman torna a Sugarberry, ma invece di approfondire la storia tra Charlotte e Carlo, di cui si è accennato nel primo volume, decide di introdurre due nuovi protagonisti e focalizzare tutta l'attenzione su di loro, facendo sentire il lettore un po' smarrito e anche costringendolo a dover fare "amicizia" con due nuove figure di cui non sa proprio nulla.
La trama è un po' scontata e l'autrice ripropone la figura della ragazza dal cuore in frantumi per amore, una donna terribilmente fragile ed insicura, che ha tirato su un muro per tenere il mondo fuori dalla sua vita, amici compresi, che solo dopo molto tempo riescono a farla aprire e a scoprire cosa sia successo due anni prima con l'ex fidanzato... E questa è Riley, figura secondaria in questa nuova avventura tra i cupcake, poichè vero protagonista indiscusso di tutta la storia è Quinn, famoso scrittore sicuro di se e in cerca di ispirazione non per il nuovo libro bensì per un nuovo genere di storia che sta nascendo dalla sua penna...
Un bacio alla vaniglia è un lungo interminabile elogio agli scrittori, a cui viene data voce attraverso i pensieri di Quinn, che quando non fa fantasie su Riley si perde in lunghe elucubrazioni sulla vita dello scrittore, su cosa fa uno scrittore e quali sono le cose che più inombono sulla sua testa... Più di una volta ho avuto l'impressione che Quinn non fosse null'altro che l'alterego della Kauffman, che attraverso lui parla ai suoi lettori spiegando i problemi in cui si incappa quando si decide di scrivere un romanzo d'amore e sesso!
La storia di cui parla la trama è inesistente e a parte un paio di cupcake che vengono nominati dal Cupcake Club, di cui fanno parte Lani, Char, Franco, Dre, Alva e Riley, per il resto tutto il libro ha poco a che fare con questi piccoli deliziosi dolci che hanno caratterizzato Un amore di cupcake!
Inizialmente si viene tentati da Quinn e Riley e si trova anche divertente il modo in cui si incontrano/scontrano, ma l'entusiasmo viene subito smorzato da considerazioni poco piacevoli come sentir dire sia da Quinn sia dalla stessa Riley che la donna ha forme da contadinotta... E allora? Che c'è di male nell'essere una contadinotta? Che è sto pregiudizio?
E già qui avrei voluto prendere e lanciare il libro dalla finestra, ma poi mi son detta che bisogna sempre dare una possibilità, che magari andando avanti la lettura sarebbe migliorata e invece è stato un vero e proprio calvario... Di solito da un romanzo d'amore ci si aspetta romanticismo, battito cardiaco accelerato, occhi a cuore e miele a fiumi, ma non è questo il caso poichè come ho detto per la maggior parte delle volte si ha a che fare con Quinn e il suo elogio allo scrittore!
La storia tra i due protagonisti prende il via a meno di 100 pagine dalla fine, ma invece del romanticismo tanto atteso ci si ritrova a leggere di corpi avvinghiati impegnati a far sesso sfrenato fino alla fine del libro...
I personaggi sono piatti, poco delineati e di cui si apprende qualcosa attraverso i loro ricordi, ma in chi legge non si accende la scintilla che infiamma quando ci si appassiona per una bella storia d'amore, anzi si resta totalmente impassibili, spesso annoiati e per nulla coinvolti.
Per 300 pagine non accade nulla di veramente eccitante, tutto è poco sviluppato e più piatto di un elettroencefalogramma piatto! 
Lo stile è semplice, lineare, ma la storia non convince e la narrazione è insipida, incolore e troppo fredda, come se la stessa autrice avesse scritto questo libro senza passione, senza metterci il cuore!
Se mi sentivo di consigliare Un amore di cupcake con Un bacio alla vaniglia non me la sento proprio di sbilanciarmi, perchè non vi è nulla di romantico, manca totalmente di brio e lo stesso finale è freddo e terribilmente ordinario...
Un vero peccato, perchè l'idea iniziale non era male, ma l'autrice non ha saputo svilupparla e non è riuscita a raccontare una storia capace di coinvolgere il lettore.


valutazione 5

6 commenti:

  1. Che peccato! La copertina è cosi carina!

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  2. Ma dai? E pensare che l'avevo inserito nella mia wish list :(

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    1. Ora ho il terzo da leggere... Che poi io speravo fosse una di quelle serie che va avanti parlando delle storie dei protagonisti conosciuti nel primo libro.

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