mercoledì 9 settembre 2015

Libri in Viaggio [Recensione]: Indimenticabile India di Serena Puosi


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Pagine: 115
Genere: Guida
Editore: goWare

Il subcontinente indiano è sterminato, quasi un mondo a parte: ci vuole una vita intera per conoscerlo tutto e forse non basta. Un viaggio in questa terra porta con sé un pesante bagaglio di esperienze del tutto personali, sicuramente toccanti, probabilmente indelebili e aggiunge un pezzo al puzzle variegato di questa terra di contraddizioni su cui nei secoli sono stati versati fiumi d’inchiostro. È che il fascino di questa terra travalica il buon senso: l’urgenza di mettere nero su bianco un calderone di emozioni non si placa con i giorni. E allora non resta che farsi trascinare da questa corrente e acchiapparne qua e là suggestioni da regalare ad altri, siano essi moderni hippie in pellegrinaggio, cultori dell’esotico o semplici viaggiatori aperti all’ignoto.

Una frase all'inizio del libro mi è rimasta impressa e secondo me racchiude l'essenza del libro
"Ora che sono andata in India e sono tornata alla vita di tutti i giorni sono frastornata, perché l’India dà e toglie, l’India mette a dura prova e fiacca, stronca le più radicate convinzioni e stravolge i paradigmi"

L'autrice descrive il viaggio che ha organizzato nell'India del Nord.
Ha letto libri, spulciato siti e guide e chiesto a chi c'era già stato ma nulla l'ha preparata allo shock emotivo che ha vissuto immergendosi in una realtà lontana anni luce dal nostro caotico mondo occidentale.
Riesce a trasmettere lo stupore e lo stordimento che ha provato nel vedere con i propri occhi le bellezze indiane, i suoi controsensi, l'opulenza e la miseria e la sempre presente allegria dei bimbi.
Descrive ciò che ha visitato più con le emozioni che con informazioni e riesce a coinvolgerci.
Il traffico congestionato e folle salutano il suo arrivo facendole presagire che nessuno può capire com'è l'India sino a quando non ci si trova immerso.
Il motto citato dal suo autista Dash "Buon clacson, buoni freni e buona fortuna" rende l'idea.
Dal sovraffollamento passiamo al deserto ed alla città di Mandawa che riesce a riempirgli gli occhi ed a quietare l'anima.
Un po' di ribrezzo, lo ammetto, è il pensiero di visitare il tempio dei topi vicino a Bikaner a piedi scalzi con la possibilità che questi piccoli roditori ti passeggino vicino se non addosso. Ma la venerazione che gli abitanti hanno per questi animali è stupefacente.
Ci troviamo poi nella città dorata di Jaisalmer per proseguire nel deserto del Thar per poi scoprire la città blu di Jodhpur.
Romantica la descrizione di Udaipur definita la Venezia dell'India dove c'è il lago Pichola e un centro commerciale sfavillante in mezzo alla povertà feroce.
Non poteva mancare il Taj Mahal imponente e testimonianza di un amore immenso.
Il libro è scritto come racconto e non come guida anche se racchiude itinerari stupefacenti.
Sicuramente potrebbe essere utile per chi vuol sognare terre lontane o a chi vuol organizzare un viaggio in posti mistici.
Un accenno meritano anche le favolose foto alla fine del libro che sono perfette istantanee dei racconti dell'autrice.

Udaipur vista dal lago Pichola


valutazione 5









5 commenti:

  1. Wow! Una lettura bellissima! Amo particolarmente questo genere di romanzi. Io non sono mai stata in India ma sono stata in Africa e ho letto qualche libro ambientato in questo stupendo continente *_*
    Io sono stata a Zanzibar e me ne sono innamorata. È impossibile tornare tranquillamente alla realtà/quotidianità dopo aver visitato paesi come questi *_*

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  2. Dev'essere una bella lettura per chi ama il genere :)

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  3. Grazie mille per questa bellissima e inaspettata recensione!
    Sono proprio felice di averti fatto viaggiare insieme a me tra parole e foto, hai colto perfettamente lo spirito del libro.
    Grazie di cuore!

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  4. Grazie a te, una cara amica a Maggio è stata in Bhutan e India ed è tornata con gli occhi e l'anima piena.
    Rientrare nella routine l'ha messa a dura prova e leggere il tuo libro sembra aver dato voce alle cose che lei ha provato. Non so se un giorno riuscirò ad andare in questi paesi lontani ma il solo leggerne e sentire le emozioni scatenate è una cosa molto gradevole. -Eva-

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