lunedì 7 settembre 2015

Recensione: Maze Runner - La Rivelazione di James Dashner

L'uomo scoppiò in una risata brusca, amara. "L'intera città è piena di idioti che penano di tenere il virus sotto controllo. E' stato come un brontolio lungo e continuo, ma alla fine ci è esploso in faccia. Il mondo non ha speranze, il virus è troppo forte. Alcuni di noi l'avevano previsto parecchio tempo fa."


Prezzo: € 14,90
Pagine: 352
Genere: Distopico
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: Agosto 2014 (Prima Edizione)

Thomas sa di non potersi fidare delle menti malvagie che fanno parte della C.A.T.T.I.V.O., l'organizzazione che continua a tenere sotto scacco lui e gli altri Radurai, i sopravvissuti al Labirinto. Il tempo delle menzogne è finito, gli ripetono, i loro ricordi sono stati ripristinati e le tremende Prove cui sono stati sottoposti sono terminate. Sostengono di aver raccolto tutti i dati di cui avevano bisogno, ma di dover fare ancora affidamento su di loro per un'ultima missione: tocca ai Radurai trovare una cura per l'Eruzione, lo spietato morbo che conduce alla follia. Ma accade qualcosa che nessuno degli uomini della C.A.T.T.I.V.O. poteva prevedere: i ricordi di Thomas si spingono molto più lontano di quanto possano anche solo sospettare, fino alla verità. Il ragazzo adesso ha la conferma: non può credere a una sola parola di quello che dicono. E i suoi ricordi gli rivelano che dovrà fare molta attenzione, se vuole sopravvivere, perché la verità è più pericolosa della menzogna.

Affrontare l'ultimo capitolo di una Saga che fin dal primo momento mi ha rapita ha suscitato in me sentimenti contrastanti, la felicità dell'essere finalmente venuta a conoscenza della verità collideva, e lo fa tutt'ora, con la malinconia per aver abbandonato ed inevitabilmente perso quei compagni d'avventura che, volente e nolente, sono diventati qualcosa di più, e nonostante ci sia ancora il Prequel, ho la certezza che tutto quello che ho provato leggendo la Saga di Maze Runner non tornerà più a galla con nessun'altro libro. James Dashner ha saputo catturarmi con ogni singolo libro ed avventura, portando in mondo ai limiti della realtà, ma che ho vissuto come se ne fossi stata la protagonista
In questo terzo ed ultimo capitolo della Trilogia lo scenario cambia nuovamente: Thomas e i Radurai, insieme al Gruppo B, sono ormai prede della C.A.T.T.I.V.O. che, ininterrottamente, continuano a sottoporli ad innumerevoli test, fino a quando non li pongono davanti ad una scelta che scriverà il loro destino: gli scienziati e i medici sono ormai disponibili a far tornare la memoria a tutti loro, a ridare ad ognuno di loro ogni singolo ricordo andato smarrito. La maggior parte dei ragazzi accetta, ma non Thomas, Minho e Newt che, con l'aiuto di Brenda e Jorge, riusciranno a scappare inconsci di quello a cui andranno incontro: città fantasma, paura, terrore e violenza sarà solo una parte di quello che dovranno affrontare, consci dei propri obiettivi e della propria forza, ma soprattutto della voglia di tornare a vivere davvero. Svariate battaglie li attenderanno fino alla resa dei conti, dove ogni singolo pezzo del puzzle andrà al suo posto, mostrando un quadro tanto inquietante quanto ben congegnato.
La prima sensazione che investe il lettore è claustrofobica, percepisce facilmente le emozioni di Thomas, rinchiuso in quelle quattro pareti bianche imbottite, come quelle di un manicomio: la paura di non sapere cosa ne è stato dei suoi amici, il terrore di scoprire quale sarà il suo destino e la forza di volontà non lasciano mai spazio alla rassegnazione, ed il lettore, grazie alle grandi abilità dell'autore, che si confermano ancora una volta, ne è completamente sommerso, come se ne fosse lui il protagonista.
Sulle stesse orme del secondo libro, questo terzo capitolo risulta molto dinamico e concitato, quel filo di tensione non viene mai spezzato invogliando sempre di più il lettore ad andare avanti nella lettura, portandolo a divorare decine di pagine in un tempo brevissimo, conscio del fatto che la pagina successiva potrebbe essere quella decisiva.
La trama viene sviluppata, ancora una volta, magistralmente, regalando innumerevoli colpi di scena al lettore, che si ritroverà spesso sorpreso dalla piega che hanno preso gli eventi.

"Anche se era a malapena cosciente, una gioia indescrivibile gli riempì il cuore: erano appena scappati dalla C.A.T.T.I.V.O. Fece un debole grugnito nel tentativo di condividere quel sentimento con il suo amico. Poi chiuse gli occhi e svenne."

I personaggi subiscono un cambiamento non indifferente: tutte le vicende che si trovano ad affrontare, tutte le perdite che, purtroppo, li colpiscono, tutta la malvagità che incontrano sul cammino che porta alla loro libertà, ma anche l'Amore e l'Amicizia che, nonostante tutto questo, danno loro la forza di lottare per qualcosa, l'insieme di tutte queste cose li aiuta a crescere, una crescita sotto certi punti di vista forzata, ma che gioverà alle loro anime.
Anche le tematiche affrontate vengono maggiormente approfondite e, tra tutte, quella che più risalta è l'Amicizia: la preoccupazione per il compagno divenuto amico è una costante in qualunque situazione, la consapevolezza di poter contare l'uno sull'altro dona loro una forza che, forse, presi singolarmente non avrebbero, la volontà di aiutarsi a vicenda e, per converso, la disperazione nel dover compiere un gesto estremo per il bene di uno di loro sono i sentimenti che permeano tutto il libro, facendo scappare un sorriso, ma anche qualche lacrima.

"Con tutto quel tempo a disposizione per pensare, la realtà di ciò che era successo piombò addosso a Thomas come un macigno. Da quando era entrato nel Labirinto, Newt c'era sempre stato per lui. Non si era reso conto di quanto fosse importante la sua amicizia fino a quel momento. Aveva male al cuore."

Il finale, pur rispondendo a tutti gli interrogativi che ci si è posti nel corso della lettura dei tre volumi, lascia uno spiraglio in cui, con un po' di immaginazione, si può intravedere il futuro, che si piega alla speranza e all'interpretazione del lettore.
Lo stile si riconferma molto scorrevole, semplice, accattivane e spesso emozionante.
Ancora una volta James Dashner è stato in grado di catturare l'attenzione del lettore, con una trama che non lascia nulla al caso, con ripetuti colpi di scena che lo accompagnano, passo dopo passo, verso l'unica e sola verità, ed ha chiuso, così, una Trilogia di cui si parlerà molto.


valutazione 5

4 commenti:

  1. Sono sempre più curiosa di leggere questa trilogia! Bellissima recensione ;)

    RispondiElimina
  2. Allora, prima di tutto è una recensione bellissima Vale *_*
    Sono molto curiosa per quanto riguarda la saga e penso che potrei rimanerne piacevolmente colpita :) la domanda che mi sorge spontanea è "se nella copertina dicono sia un must per i fan di Hunger games e divergent, tu cosa ne pensi? "

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi ha amato le altre due trilogie non può non amare questa, il genere, il distopico, è lo stesso, ma ti posso assicurare che sono molto diversi tra loro. Paradossalmente quelli più simili sono proprio Hunger Games e Divergent, Maze Runner ha uno "scopo" differente :)

      Elimina