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Recensione: Firebird - La Caccia di Claudia Gray

"Gli  esseri viventi possono viaggiare solo nelle dimensioni dove esistono già. Una dimensione in cui i miei genitori non si sono mai incontrati è un posto che non potrò mai visitare. Da qui non posso raggiungere una dimensione in cui sono già morta. Perché quando una persona salta in un'altra dimensione di materializza proprio all'interno dell'altra versione di sé. In qualsiasi posto si trovi l'altra versione di te, qualsiasi cosa sta facendo, là è dove ti troverai."


Prezzo: € 16,00
Pagine: 334
Genere: Fantasy
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 8 Settembre 2015

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

Immergersi in una Trilogia, o Saga che sia, scatena sempre una miriade di emozioni in me e spesso queste sono contrastanti tra loro: la voglia e la curiosità di scoprire un nuovo mondo fa da padrona, ma pian piano si realizza effettivamente che, una volta terminato il primo capitolo, si dovranno temporaneamente abbandonare i personaggi a cui quasi inevitabilmente ci si affeziona, e a questo punto come si fa? Si prova a centellinare le pagine, ma credetemi con Firebird - La caccia questo è assolutamente impossibile: Claudia Gray vi trasporterà nel suo universo multicolore senza lasciarvi via di fuga.
La protagonista è Marguerite Caine, figlia di Henry Caine e Sophia Kovalenka, due appassionati delle discipline scientifiche che, grazie al loro genio, danno vita ad uno strumento unico ed eccezionale, il Firebird, una sorta di medaglione in grado di far viaggiare chi lo indossa, e contestualmente chi lo utilizza, tra le diverse dimensioni esistenti. Qualcuno però vuole mettere le mani sul Firebird e farne un utilizzo certo poco nobile, e Marguerite, insieme a Theo, intraprende il viaggio più difficile mai affrontato, ma non sa che l'obiettivo, anche dopo la scomparsa di suo padre, è sempre stata lei e presto si renderà conto che nulla è come sembra: sarà disposta a correre mille pericoli pur di scoprire la verità sul suo inseguitore, sul suo familiare, sulla sua vita? Sarà in grado di affrontare un viaggio così complicato pur di salvare se stessa e chi ama?
L'inizio del libro porta immediatamente il lettore nel bel mezzo della storia: una scritta rossa su un muro si staglia sul muro di una città, UCCIDETE PAUL MARKOV, come fosse uno slogan, ma che porta con sé un messaggio tanto chiaro quanto crudele. Subito dopo il lettore viene portato indietro di qualche giorno, quanto basta per cominciare a capire quello che sta accadendo e con grande abilità l'autrice è in grado di far suscitare in lui una morbosa curiosità che gli permetterà di proseguire, senza sosta, nella lettura del libro, ma non solo, questa sensazione non lo abbandonerà mai, pur mescolandosi ad altre mille emozioni, la curiosità farà sempre da padrona, contribuendo largamente alla bellezza dello scritto.
La storia è costruita benissimo, segue una logica ferrea, così come i personaggi sono ben strutturati e, tra l'altro, ho apprezzato molto il fatto di poter conoscere gli stessi passo passo poiché proseguendo nella lettura vengono a galla nuovi particolari e nuove vicende che permetteranno al lettore di conoscerli a fondo, dando l'idea di personalità dinamiche, in continua evoluzione, elemento non trascurabile e di particolare importanza, ma il fiore all'occhiello del libro sono le ambientazioni, anch'esse in continua evoluzione, ma per un motivo differente: i viaggi tra le dimensioni di Marguerite, Theo e Paul porteranno il lettore a fronteggiare realtà molto differenti tra loro, ognuna affascinante a modo suo ed ognuna pericolosa quanto l'altra, la Londra del futuro con una tecnologia molto avanzata non ha nulla da invidiare alla San Pietroburgo di inverno all'epoca in cui ancora troneggiavano gli zar o al mondo sottomarino divenuto ormai l'unica fonte di salvezza dopo che la furia delle acque ha sommerso quasi l'intero pianeta. E qui, ancora una volta, viene sottolineato il grande talento che possiede l'autrice: in ognuna di queste nuove dimensioni Claudia Gray cela un particolare, tanto piccolo quanto di vitale importanza, che solo un lettore attento e acuto sarà in grado di cogliere e che si rivelerà essere il punto focale su cui concentrare la propria attenzione per poter scoprire la solo ed unica verità, nulla è davvero come sembra, tutto viene ribaltato, ogni singola convinzione cadrà e la vostra mente farà i salti mortali per capire realmente quello che sta accadendo.
Le tematiche affrontate, poi, sono molto forti e vengono trattate con una grande dolcezza: l'Amore viene analizzato sotto ogni punto di vista e se da una parte troviamo quello di una coppia innamorati di se stessi e della vita, dall'altra troviamo quel sentimento puro che solo un padre, o una madre, può provare per una figlia, o per un figlio, e viceversa, e tutto questo darà vita a scene di una particolare intensità emotiva; per converso però l'altro sentimento che predomina è il Dolore, quello che lacera il cuore, quello che non potrà mai sparire, quello che attanaglia l'animo umano ormai già provato, ma anche quello in grado di far nascere nuove consapevolezze in sé, in grado di far crescere e, paradossalmente, di insegnare ad amare.

"Adesso ho imparato che il lutto è una pietra che affila tutto il tuo amore, tutti i tuoi ricordi più felici, rendendoli lame che ti fanno a pezzi dell'interno. Dal mio cuore è stato strappato qualcosa che non potrà mai essere riempito di nuovo, mai più, non importa quanto tempo avrò da vivere. Dicono che il tempo guarisca tutto, ma anche adesso, meno di una settimana dopo la morte di mio padre, do che è una menzogna. Quello che intendono è che alla fine ci si abitua al dolore. Finisci per dimenticare come eri prima, che aspetto avevi senza le cicatrici."

I colpi di scena si susseguono inesorabili per tutta la durata del romanzo tenendo il lettore sempre vigile e attento al minimo cambiamento.
Il finale seppur risponda ad alcuni quesiti ne fa nascere altri ancora più grandi, lasciando tutto in sospeso e facendo presagire un secondo volume spettacolare.
Lo stile risulta essere molto scorrevole, specifico, ma di facile comprensione e sempre adatto alla scena descritta.
Claudia Gray ha dato vita ad una lettura indimenticabile che entra a far parte al novero di quelli migliori affrontate durante l'anno, e dire che aspetto con trepidante attesa il seguito è a dir poco riduttivo.

valutazione 5

Commenti

  1. Vale bellissima recensione! La voglia di leggerlo cresce sempre di più!

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  2. Sono sempre più convinto che questo libro debba essere mio, dalla tua recensione ho capito che e prorpio il genere di libro che ti fa volare con la fantasia

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  3. Le tue recensioni sono poesia! Complimenti Vale :)

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  4. Bellissima recensione! Sono sempre più curiosa di leggere questo libro ^_^

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