giovedì 12 novembre 2015

Recensione: Emozioni difettose di Annalisa Farinello

"Siamo fragili e ci illudiamo di essere forti. Poi all'improvviso, quando meno te lo aspetti, si sgretola il tuo sistema difensivo, così ben costruito, dentro al quale ti sentivi sicura e la tua anima nuda rabbrividisce incredula. Come uno struzzo nascondi la testa, non vuoi sapere, non vuoi vedere. Il buio non ti spaventa, ti consola, ti protegge dal sole ingannatore."


Prezzo: € 14,00
Pagine: 162
Genere: Romanzo
Editore: Kimerik
Data di pubblicazione: Ottobre 2014

Amore, amicizia, menzogne e tradimenti, un susseguirsi di eventi, un’altalena di sentimenti per Giulia, medico psichiatra originaria dell’Altopiano di Asiago, zona montana della provincia vicentina. Tradita dai suoi affetti più cari, la tranquillità sua e della sua famiglia viene sconvolta da una terribile scoperta. In un conflitto lacerante, il pensiero della vendetta le infesta l’anima più della gramigna e scopre, con sgomento, come questa idea possa essere dolce e liberatoria. Intrecci imprevedibili, complesse relazioni cambieranno il corso degli eventi e il fato, beffardo, giocherà l’ultima mano.

Mai disperdersi in giudizi affrettati quando si parla di libri. E' facile giudicare un libro dal suo aspetto estetico o dal titolo o dalla trama o semplicemente dalla Casa Editrice che l'ha pubblicato o dall'autore che l'ha scritto, molto più difficile è invece valutarlo partendo dal suo contenuto poiché spesso le prime impressioni tendono a darcene una falsa immagine portandoci così a non leggerlo completamente. Io, personalmente, tendo sempre a spingere il mio sguardo al di là dell'orizzonte dell'estetica e devo dire che questa volta ne sono stata ben ricompensata: Emozioni difettose è un libro che inizialmente non mi ha attirata molto, ma una volta che ne ho cominciato la lettura ne sono rimasta completamente affascinata e ne sono stata totalmente rapita. Vi basti sapere che l'ho finito in un paio d'ore.
La nostra protagonista è Giulia, un medico psichiatra originaria di uno dei posti più belli del Veneto, l'Altopiano di Asiago, una zona montana completamente circondata dai boschi che nel periodo Natalizio dà il meglio di sé. Apparentemente Giulia non ha nulla per cui lamentarsi, ha un marito, Paolo, che la rende felice, un amore arrivato dopo una grande sofferenza amorosa e che ha saputo regalarle la gioia di vivere, una migliore amica, Carla, sempre pronta a sorreggerla; una zia, diventata quasi una madre, Celeste, che assomiglia molto ad un maresciallo dei carabinieri per i modi con cui la protegge da tutto e da tutti, un padre molto affettuoso, Alvise, che muoverebbe mari e monti per di renderla felice, ed un amico di famiglia molto speciale, Uggio, un uomo affettuoso che cerca di aiutarla e accontentarla come meglio può. Tutto nella vita di Giulia procede per il meglio e su una cosa è certa, è Felice. Ma all'improvviso tutto cambia, troppo repentinamente: come tutte le mattine Giulia esce di casa per andare a prendere la posta ed insieme alle solite bollette da pagare trova una lettera con l'indirizzo del destinatario, il suo, scritto a mano. La cosa, ovviamente, la insospettisce subito, ma quando ne legge il contenuto la sua vita comincia a sgretolarsi e pezzo dopo pezzo il mondo le crolla addosso: una foto con suo marito in compagnia di Carla in atteggiamenti per nulla equivoci e una frase, poche parole, che la colpiscono al centro del petto disintegrandola. Chi ha mandato quella lettera? La foto rappresenta la realtà o si tratta solo di un fotomontaggio? Come comportarsi adesso che, nel giro di qualche giorno, tutti la raggiungeranno tra sue amate montagne per festeggiare il Natale insieme? Queste sono le domande che vorticano nella testa di Giulia insieme a migliaia di sentimenti e sensazioni in grado di darle le vertigini ed una sola certezza, la necessità di reagire, nel bene o nel male.

"Leviatan, il più terribile mostro biblico spesso associato al diavolo, le era entrato nel cuore. 
Dio mio aiutami, non voglio eppure non posso. Come un naufrago che sta annegando cerco l'aria ma riesco a respirare solo quella venefica della vendetta"

Fin dalle prime pagine il libro è in grado di catturare l'attenzione del lettore presentandogli i personaggi intelligentemente, in modo tale da far nascere dentro di lui una grande curiosità, che crescerà inesorabilmente capitolo dopo capitolo, e spingendolo ad andare avanti, senza sosta, nella lettura per scoprire cosa si cela dietro personalità simili, che genere di vita possano condurre o che segreti possano nascondere, e ancora cosa può aver spinto l'autrice a raccontare delle vicende con una tale intensità.
La storia è costruita benissimo e la cosa che più mi ha colpita è stato sicuramente il fatto di averla saputa incentrare su sentimenti per nulla scontati e soprattutto non convenzionali: quanti libri conoscete che trattano così intensamente la vendetta nata da un tradimento? Forse vi potrà sembrare banale e il senso della mia domanda potrebbe trarvi in inganno, ma credetemi, non potreste sbagliarvi di più: Annalisa Farinello è stata in grado di dare vita a qualcosa di assolutamente originale grazie alle sue grandi doti di narratrice che vi terranno incollati alle pagine fino alla fine, senza possibilità di sfuggirne.
Nel corso della lettura poi ho notato un altro aspetto particolarmente importante, e cioè il fatto che l'autrice abbia saputo mettere se stessa all'interno del libro stesso cercando di analizzare i personaggi attraverso i loro pensieri e il linguaggio del corpo e non solo tramite le parole che si sa, possono essere ingannevoli, ed è con questo occhio che noi impariamo a conoscere Giulia, Paolo, Carla e zia Celeste, ma anche Alvise, Uggio e Zeno, la vecchia fiamma della protagonista, e sono dell'idea che solo in questo modo il lettore possa davvero dire di aver conosciuto tutti loro nel profondo. 
Questa caratteristica, tra l'altro, l'ho ritrovata anche in altre parti del libro: l'autrice ha arricchito la storia con immagini semplici o tratte da quadri meravigliosi accompagnandole di volta in volta con citazioni di altri autori, tutte molto adatte alla scena narrata successivamente, ma soprattutto molto profonde, in grado di far nascere riflessioni di non poco conto nel lettore.



L'ambientazione prescelta, inoltre, trovo che sia perfetta: quale luogo migliore se non la montagna per sconfiggere i propri demoni interiori e affrontare situazioni all'apparenza insostenibili?
Unica critica che mi sento di muovere riguarda il finale: francamente avrei sperato che tra Giulia, Paolo e Carla si sviluppasse il confronto che la prima tanto agognava, o una discussione o addirittura un litigio, ma che almeno i tre si scontrassero sulla realtà dei fatti. Diciamo che non ho apprezzato la scelta dell'autrice sulla fine di tutto, spesso mi sono ritrovata a pensare che in qualche modo abbia voluto fuggire da un dialogo per paura che potesse diventare pesante o noioso, ma credo fermamente che un finale simile sarebbe stato più appropriato. Un parere del tutto soggettivo, ovviamente.
In ultimo, ma non perché meno importante, lo stile risulta essere scorrevole seppur per certi versi ricercato, scelta che va sicuramente ad arricchire il libro sotto molti punti di vista.
Annalisa Farinello e le sue emozioni hanno saputo regalarmi ore di lettura molto intense e saranno in grado di colpire anche voi nel più profondo dell'animo.


valutazione 5

5 commenti:

  1. Sai che dalla copertina non ero convinto che fosse un bel libro, ma la trama mi piace molto e la recensione mi fa capire che magari un opportunità di lettura la merita. in questo caso mai giudicare un libro dalla copertina

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    1. Assolutamente! Se ti capita l'occasione leggilo :) non te ne pentirai!

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  2. Asiago *_*
    Devo dire che la trama è davvero interessante :)

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  3. La copertina lascia un pò a desiderare però dalla trama e soprattutto dalla recensione sembra davvero molto bello :)

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  4. E come al solito, la copertina mi ha tratta in inganno!
    Un libro davvero molto interessante e che sono curiosa di leggere :)

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