mercoledì 13 gennaio 2016

Recensione [Anteprima]: Life and Death di Stephenie Meyer

"Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un'occasione, ma di sicuro non l'avrei mai immaginata così."


Prezzo: € 15,00
Pagine: 458 (compreso Twilight: 850)
Genere: Urban Fantasy
Editore: Fazi 
Collana: lainYa
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2016

Il protagonista Beau, diciassettenne, si trasferisce da Phoenix nella piovosa Forks per andare a vivere col padre. A scuola incontra Edythe, la sua compagna di banco. Fra i due, nonostante l'ostilità iniziale di lei, c'è un'attrazione irresistibile. Nasce così una storia d'amore, intensa quanto tormentata. Lei è un vampiro, e lotta contro la sua natura ambivalente: se da una parte c'è l'attrazione, dall'altra c'è la voglia di uccidere. In un susseguirsi di avventure rocambolesche, Edythe farà di tutto per salvare Beau dai pericoli del mondo a cui appartiene. Fino al finale inaspettato, una conclusione inedita che lascerà il lettore a bocca aperta.

Ogni libro è in grado di scatenare in noi ricordi e sensazioni che riaffiorano, piacevolmente o meno, da un passato non troppo lontano facendoci ricordare chi, cosa e come eravamo: Life and Death di Stephenie Meyer mi ha ricordato cosa voleva dire essere un'adolescente e ha riportato a galla quella parte di me che solo poco tempo fa mi ha lasciata andare facendomi percorrere la strada verso il mondo degli adulti.
Beaufort Swan è un ragazzo come tanti altri che, dopo aver passato diciassette anni a Phoenix con la madre, Renée, e il suo compagno, Phil, decide di raggiungere il padre, Charlie a Forks, una cittadina nello Stato di Washington particolarmente famosa per la quasi totale assenza di sole e caldo, convinto di dover far fronte ad una vita ordinaria, noiosa e per nulla interessante. Ma non poteva sbagliarsi di più. Forks, infatti, nasconde, tra i suoi abitanti una famiglia bellissima e molto singolare, i Cullen, composta dai due genitori e i cinque figli, tutti accomunati da alcune caratteristiche molto particolari: il pallore, una bellezza mozzafiato e l'abilità di riuscire in tutto quel che fanno. Tra di loro, una persona in particolare attira l'attenzione di Beau, Edythe, e, seppur conscio delle sue scarse possibilità di poterle minimamente piacere, cerca di instaurare un rapporto con la ragazza che, dopo aver provato con tutta se stessa a resistere all'adolescente, pian piano gli si avvicina, portandolo con sé nel suo pericoloso mondo, dove realtà e leggende si fondono e dove nulla è come sembra. Che pericoli reali sta correndo Beau? Con grande sorpresa di Edythe, però, il ragazzo non resta terrorizzato dalla verità ed anzi, paradossalmente è più preoccupato per il benessere della ragazza che del suo, anche quando una grave minaccia incombe su di lui, sulla sua stessa vita: riuscirà Edythe a salvare Beau da morte certa? I loro destini saranno destinati a percorrere la stessa strada o le loro vite prenderanno sentieri diversi?
Questa è la storia, ma bene o male tutti la conoscete, grazie anche alla trasposizione cinematografica che ne è stata tratta, e sebbene l'autrice l'abbia ripresa quasi interamente e l'abbia resa molto simile alla sua prima opera, Twilight, ci sono stati presentati alcuni cambiamenti che, onestamente, ho apprezzato molto: ovviamente Stephenie Meyer ha dovuto adattare la storia al cambiamento dei personaggi e per questo motivo l'ordine cronologico, seppur minimamente, è stato cambiato, alcuni avvenimenti importanti si sono svolti in altri luoghi e altri invece sono stati anteposti, il tutto però senza mai minare l'armonia della storia, che, sorprendendomi, ha funzionato perfettamente.
Veniamo ora al cambiamento più grande che è avvenuto nel libro, i personaggi: come tutti sapete, in Life and Death i ruoli si sono invertiti e tutti, o quasi, gli uomini di Twilight si sono trasformati sotto la penna della Meyer in donne, e viceversa, così Bella è diventata Beau Swan, Edward è diventato Edythe, Carlisle invece ha preso le sembianze di Carine ed Esme quelle di Earnest, Alice si è trasformata in Archie e Jasper in Jessamine, Royal invece ha preso il posto di Rosalie ed Eleanor quello di Emmett, ma anche nel mondo dei lupi questo è avvenuto, così Jacob è divenuto Jules Black e suo padre è diventato la madre della ragazza prendendo il nome di Bonnie, e così via. Non sono cambiati invece i genitori del protagonista: Charlie e Renée, infatti, sono rimasti gli stessi e nella Prefazione l'autrice spiega il motivo di questa decisione, che io condivido appieno. Credo, però che il punto chiave sia un altro: l'autrice è stata molto abile a non modificare assolutamente niente in loro, ritroviamo in tutti le stesse caratteristiche che ci hanno portato ad amare, o odiare, i protagonisti della Saga, e questo ha sicuramente contribuito a farmi apprezzare il libro; all'inizio, però, essendo abituata alla vecchia storia, ho fatto un po' di fatica ad abituarmi a questi nuovi personaggi, soprattutto al narratore, che ho trovato addirittura anche più fragile di quella che era Bella, ma devo dire che, una volta entrata completamente nella storia, la differenza è diventata davvero impercettibile, facendomi ricredere interamente sulla storia.
Non dimentichiamoci, poi, delle atmosfere e delle descrizioni regalateci: lo sguardo di Beau, come d'altronde quello di Bella, si è soffermato spesso sui singoli dettagli, partendo dalla magnificenza dei corpi dei vampiri fino ad arrivare agli spettacoli che ogni giorno ci regala la natura, comprendendo poi in tutto questo descrizioni molto precise circa i sentimenti, le sensazioni, i dubbi e le paure che più volte hanno attanagliato il ragazzo e, attraverso i suoi occhi, quelli provati dalla giovane e via discorrendo.
Un'altra cosa che ho notato risiede, invece, nei dialoghi: soprattutto nella seconda parte del libro ho riconosciuto una Meyer molto più profonda ed intesa, oserei dire anche più matura, percepivo proprio una sorta di solennità che durante la lettura della Saga intera non ho mai intravisto. Alcune frasi, quelle più famose, quelle che tutti ricordano, sono state riportate fedelmente e son stata contenta di averle ritrovate, dopotutto hanno fatto parte della mia adolescenza!
Una cosa, però, è stata stravolta completamente: il Finale. Le circostanze che hanno portato Beau contro il duo Joss - Victor sono le medesime che hanno portato Bella nella sala di danza, e neanche la location è cambiata, ma sono state completamente ribaltate le sorti di tutti i protagonisti e Stephenie Meyer è stata capace, ancora una volta, di sorprendere il lettore con la sua storia, ormai convinto che tutto si sarebbe svolto in ugual modo rispetto a Twilight. In questo modo, tra l'altro, è stato fin da subito chiaro che l'autrice non si sarebbe cimentata in una nuova Saga, rendendo così Life and Death un libro perfettamente autoconclusivo a tutti gli effetti, lasciando così ampio spazio all'immaginazione di ogni lettore, ed a mio avviso è stata la scelta migliore che si potesse fare.
Infine, lo stile si conferma essere molto semplice, scorrevole e soprattutto molto evocativo.
Mi sono approcciata a questo libro con un piccolo pregiudizio, lo ammetto, ma nel corso della lettura mi sono ricreduta completamente, godendomi nuovamente una delle Saghe che qualche anno fa più conquistò, facendomi tornare una sedicenne spensierata che amava l'idea dell'amore ritenuto impossibile dai più.

valutazione 5

7 commenti:

  1. Appena finito di leggere la recensione e che dire? trovo molto interessante il cambio dei personaggi e della storia( gia immaginavo altri tre libri su bau e edythe), ma credo di aver capito il finale ed lo apprezzo molto che meyer abbia deciso così. Tutto sommato credo che lo leggerò. ovviamente ti faccio i complimenti per la recensione.

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    1. Grazie! :) Io, lo ammetto, ero molto scettica, ma ne sono rimasta sorpresa :)

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  2. sono così tanto curiosa di leggerlo! <3

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  3. Ciao! Non so se leggerlo... ho ancora sul palato il piacevole sapore della saga di Twilight :)

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    1. Ciao! :) Tutto sommato, secondo me, merita, non ti farà dimenticare Twilight, assolutamente e al contempo non credo che vada a rovinarlo ^_^

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  4. Ok, pensavo sarebbe stata una "cavolata" lo ammetto, ma dopo la recensione non ne sono così sicura..mi è venuta voglia di leggerlo!

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    1. Lo pensavo anche io, credimi! Ero molto scettica, e forse anche per questo ne sono rimasta colpita :) la prima parte è uguale a Twilight, gli eventi sono gli stessi seppur cronologicamente ci sia stato un leggero cambio, ma il finale spiazza :)

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